martedì 12 aprile 2016

I nomi di Monasterace (III: Consilinum e Mystia)

Finora avevamo analizzato nomi della località che sorgeva in riva al mare, quella dell’attuale tempio. Ora cominciamo a vedere anche i nomi che potrebbero essere stati attribuiti al luogo dove ora sorge (all’incirca) il Paese.
A questo proposito è curioso notare che, fin quando Paolo Orsi non localizzò Kaulonia lì dove oggi tutti gli studiosi sono concordi nel situarla, tutte le attribuzioni si riferivano a località assolutamente interne, ignorando le numerose attestazioni storiche che la ponevano vicino al mare e dotata di porto: Castelvetere (oggi Caulonia), Focà di Caulonia, Stilo, e addirittura Squillace!

Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia parla di vestigia oppidi Caulonis, Mustiae, Consilinum castrum, Cocynthum, quod esse longissimum Italiae promunturium aliqui existimant, avendo già trattato di Caulon (digressione: città di Caulon o città Caulon? in italiano sono possibili tutte e due le traduzioni: nel primo caso sarebbe la città fondata da Caulo, nel secondo la città che si chiama Caulon), vediamo le altre due località: Mustiae e Consilinum castrum.

COCYNTHUM - CONSILINUM
I diversi studiosi collocano in diversi luoghi questo Consilinum castrum, ed alcuni di loro la localizzano dove si trova l’attuale Monasterace Superiore.
Bisogna dire che l’unica citazione di una Consilinum nel Bruzio è questa di Plinio, mentre abbondano le citazioni di un’altra Consilinum, posta in Lucania, che corrisponderebbe all’attuale Sala Consilina, e bisogna aggiungere che non c’è nessun elemento probante circa il luogo dove sorgesse la Consilinum citata da Plinio, non ho quindi la minima idea di quali siano le motivazioni per cui alcuni studiosi l’abbiano collocata a Monasterace, o altrove.
Secondo altri studiosi, infatti, Consilinum sarebbe in realtà Stilo, come dimostrerebbe il nome del Monte Consolino che la sovrasta.
In realtà non possiamo affermare nulla di certo in proposito: sia perché gli studiosi sono stati capaci di inventarsi un monte Caulone nei cui pressi sorgeva Castelvetere (in realtà un tale monte non è mai esistito) e quindi avrebbero benissimo inventarsi il nome “Consolino” per il monte su cui sorge Stilo, e sia perché è ben possibile che la popolazione (come vedremo anche in seguito) spostandosi da un luogo all’altro, abbia portato con sé il nome del luogo natio.
Dunque le ipotesi sono: 1) Consilinum era Monasterace Superiore, e gli abitanti, spostandosi poi a Stilo, portarono con sé il nome, che trasferirono al monte, e forse alla nuova città; 2) Consilinum era il nome dell’insediamento che sorgeva dove oggi si trova Stilo; 3) Consilinum era il nome di un ignoto insediamento, che non si ha alcuna idea dove fosse collocato, e il nome Consolino venne attribuito al monte da qualche studioso in vena di facili localizzazioni.
Tutto chiaro? Sì, in una certa misura lo sarebbe, se non intervenisse una quarta ipotesi: Consilinum (quello del Bruzio, intendiamo) non sarebbe mai esistito!
Secondo qualcuno, infatti, Consilinum castrum, sarebbe semplicemente un errore di lettura/trascrizione di quello che Plinio avrebbe chiamato Cocynthum castrum, per distinguere la città (castrum) dal promontorio omonimo che cita subito dopo.
Praticamente questa quarta ipotesi coinciderebbe con la terza: si tratta di un ignoto insediamento posto da qualche parte nei pressi di Punta Stilo, e quindi potrebbe ugualmente essere Monasterace Superiore, Stilo, uno qualsiasi dei paesi circonvicini, o un qualche villaggio sepolto dal tempo e dagli eventi.

MYRIA - MYSTIA (Mustiae, Mixta, Mistra)
Se nel caso di Cocynthum/Consilinum avevamo l’alternativa tra due nomi e l’incertezza del sito oscilla comunque intorno a Punta Stilo, nel caso della Mustiae citata da Plinio, la gamma di opzioni è molto più ampia: abbiamo la scelta tra cinque nomi (magari variati nel tempo), e per quanto riguarda la collocazione si va dai pressi di Squillace fino a Gioiosa, passando ovviamente attraverso Monasterace Superiore: ognuna delle tre ipotesi ha trovato i suoi sostenitori.
Un’altra incertezza riguarda il fatto se questi cinque nomi corrispondano ad uno stesso luogo o siano due o più luoghi diversi: se Mustiae può essere la trascrizione latina del greco Mystia, e Mixta e Mistra possono essere varianti fonetiche o trasformazioni linguistiche nel corso del tempo, più problematica resta Myria, che dai più viene identificata con Mystia, mentre altri pensano si tratti di un sito diverso.
A proposito di Myria/Mystia c’è da osservare che sia stata una (o due, se si tratta di città diverse) sede episcopale, ma di questo parlerò in un altro post…
Altra curiosità: in Mistra Acies (accampamento di Mistra) il marchese de Riso, vede una possibile origine del nome di Monasterace, ma credo che l’ipotesi non abbia alcun fondamento.
Una cosa interessante è che Mystia coniò delle monete, successive alle più tarde monete di Kaulonia, monete che portavano l’indicazione di Mystia e Hyporon (altra città la cui collocazione è sconosciuta. La mia personalissima ipotesi (suggestione, più che ipotesi, ma visto che studiosi di vaglia hanno fatto le ipotesi più diverse, vabbeh, la brutta figura la posso fare anche io) è che Mystia e Hyporon siano rispettivamente Monasterace Superiore e Stilo. Mustiae esisteva quando Plinio attestava a Kaulonia solo dei resti, e forse lì si era trasferita una parte della popolazione, e Hyporon significa “Sotto il monte”, nome che potrebbe benissimo adattarsi ad un insediamento che occupasse il sito dell’attuale Stilo, dove potrebbero essersi trasferiti altri kauloniati. Conservando il legame dell’antica patria comune, siti nei pressi di zone minerarie, potrebbero benissimo aver coniato insieme delle monete. Certo Hyporon è più facilmente collocabile da queste parti, sotto influenza krotoniate (un verso delle monete riporta il tripode, simbolo di Kroton, e l’altra il volto di Apollo: ricordiamo che per alcuni la figura tipica delle monete di Kaulonia potrebbe essere Apollo Katharsios), piuttosto che nei pressi di Palizzi, zona lokrese.

Conclusioni
Come al solito, le conclusioni sono estremamente aperte: Monasterace (Superiore) può essere stata Consilinum e/o Mystia/Myria, come è possibile che non abbia avuto nessuno dei due nomi, che potevano riferirsi ad altri siti nei pressi di Kaulonia, oppure no...
Quel che è certo è che, mentre fino a poco tempo fa si riteneva impossibile che un qualsiasi insediamento ellenico o addirittura romano si potesse collocare a Monasterace Paese, ritenuto al più di origine bizantina, oggi le ricerche archeologiche e i numerosi reperti greci ritrovati, pur nel poco tempo e nel poco spazio in cui è stato possibile effettuare scavi nel centro cittadino, rendono plausibile un’origine molto più antica.

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