Salutamu, paisani e' forasteri!

Contributi, suggerimenti e commenti da parte di chiunque saranno sempre assolutamente graditi!
Per contatti e collaborazioni, potete scrivere a:
kaulon@yahoo.it
Testi e foto si possono liberamente scaricare e ripubblicare,
purché se ne indichi la fonte e/o il link
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In primo piano: eventi e appuntamenti

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Venerdì 28 ottobre, Monasterace Marina: Convegno sul recupero dei borghi antichi


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venerdì 21 ottobre 2011

Associazione "Vivere i borghi": Convegno a Monasterace


La neonata associazione "Vivere i borghi" (a cui faccio i miei migliori auguri) organizza un interessante convegno che si terrà venerdì 28 ottobre presso i locali della Biblioteca comunale Corrado Alvaro a Monasterace Marina.

Per maggiori informazioni sull'associazione, al momento si può fare riferimento alla sua pagina Facebook.

Il titolo del convegno è Riabilitazione urbana e sostenibile dei centri urbani a decrescenza demografica, e vedrà la presenza di ottimi studiosi e ricercatori dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, che partecipa all'iniziativa insieme al Comune di Monasterace.

Appena possibile, cercherò di dare i titoli delle varie relazioni, intanto ecco il programma generale del convegno.

Saluti: Maria Carmela Lanzetta
Sindaco di Monasterace

Presentazione: Isidoro Pennisi
Prof. Arch. di Urbanistica
Università degli Studi di Reggio Calabria “Mediterranea”

Relatori: Maria Adele Teti
Prof. Arch. di Urbanistica
Università degli Studi di Reggio Calabria “Mediterranea”

Rosario G. Brandolino e Arch. Laura Beltrano
Prof. Arch. di Disegno
Università degli Studi di Reggio Calabria “Mediterranea”

Vincenzino Bellantoni
Prof. Arch. di Urbanistica
Università degli Studi di Reggio Calabria “Mediterranea”

Interventi: Erika Carnuccio
Presidente Associazione “Vivere i Borghi”

Mario Candido
Ass. alla valorizzazione e tutela dei borghi storici della Provincia di Reggio Calabria

Conclusioni: Isidoro Pennisi
Moderatore: Teodoro Bucchino
Assessore al Turismo del Comune di Monasterace

venerdì 28 gennaio 2011

Ritrovati due antichi vasi: Monasterace ringrazia

Proprio ieri avevo pubblicato un post sul rinvenimento in mare di due antichi vasi,
ecco ora un giusto riconoscimento per l'autore della scoperta

Da il Quotidiano della Calabria di giovedì 27 gennaio

Il sindaco annuncia un riconoscimento ufficiale per il pescatore
Monasterace ringrazia Kamel
Vincenzo Raco

Monasterace - Un riconoscimento ufficiale per Kafaaf Kamel, questo è il nome del pescatore di origine maghrebina che, mentre era a bordo del peschereccio “Città di Soverato” il 22 gennaio scorso nel mare monasteracese, ha scoperto due vasi che poi ha consegnato alla Guardia costiera di Roccella.
I reperti poi sono stati consegnati dalla stessa Guardia costiera di Roccella Jonica alla Soprintendenza per i beni archeologici di Reggio Calabria - Ufficio periferico di Monasterace.
L'idea di un riconoscimento per Kamel è del sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, che abbiamo contattato mentre era prossima al ritorno in Calabria dopo aver partecipato insieme alla Soprintendente capo di Reggio Calabria, Simonetta Bonomi, ad un convegno presso la “Normale” di Pisa. Convegno per l'appunto dedicato ai “Bronzi di Monasterace”, ovvero le sculture trovate durante la fase di lavorazione del nuovo cimitero.
Il sindaco è contenta per questa nuova scoperta archeologica e ci ha anticipato che appunto per Kamel ci sarà un riconoscimento ufficiale, visto l' elevato senso civico che ha dimostrato in questa occasione. Un senso civico che consentirà al museo monasteracese di avere quindi altri due reperti di indubbio valore.
Monasterace e non è una novità, si conferma sempre più terra ricca di storia e archeologia. I due meravigliosi vasi andranno in primis restaurati negli uffici preposti presso lo stesso museo, e poi andranno per così dire datati per stabilire appunto la provenienza storica.
Quella di sabato scorso rappresenta l' ennesima scoperta archeologica in un territorio come quello monasteracese che, in attesa dell'apertura ufficiale del museo, può contare su un parco archeologico di primo livello sul quale a breve verranno sfruttati i 300 mila euro di fondi regionali concessi dall'Assessorato alla cultura della Regione Calabria nella persona di Mario Caligiuri. Insomma il futuro sul piano archeologico sembra essere sempre più che mai roseo.
Lacittadina sita nell'alto ionio reggino verrà oltretutto inclusa nel Magna Graecia teatro anche nei prossimi tre anni e guardia in un futuro prossimo all'arrivo del famoso mosaico del drago un sogno che potrebbe divenire presto realtà.

Bovalino: Mostra fotografica "La memoria rende liberi"

Dal sito del Movimento politico-culturale Nova Bovalino
Giorno della Memoria a Bovalino

Giovedì 27 gennaio inaugurazione della mostra fotografica
“Auschwitz: la memoria rende liberi”


La mostra resterà aperta fino a domenica 30 gennaio
in seguito si sperà verrà portata in altri centri della Locride


In occasione della Giornata della Memoria per le Vittime della Shoa, l’Associazione politico-culturale “Nova Bovalino”, in collaborazione con l’associazione nazionale “Libera”, presenta “Auschwitz: la memoria rende liberi”, reportage fotografico realizzato da Deborah Cartisano sul campo di concentramento di Auschwitz.
Questo documentario fotografico ci porterà dentro la realtà del campo di concentramento polacco, il più esteso fra tutti i lager.
L’inaugurazione è prevista per il 27 Gennaio 2011, alle ore 18:00, presso la Sala “Padre Costante” della Chiesa di San Nicola di Bari, a Bovalino.
Dopo l’introduzione da parte dell’autrice del reportage, seguirà l’intervento del Prof. Piero Leone sulla presenza storica degli Ebrei in Calabria.
"Si tratta - sottolinea Deborah Cartisano (Presidente di Nova Bovalino) - di foto riguardanti il campo di concentramento di Auschwitz . La mostra è nata da un lavoro effettuato durante un viaggio fotografico in Polonia. Le 45 foto in mostra raccontano le emozioni che ho provato durante la visita al campo, emozioni intense e vive, dalle quali scaturisce il forte desiderio di contribuire alla memoria di quei tragici eventi, affinché non si ripetano più".
“Questa mostra è un’importante occasione formativa e d’incitamento al dialogo e alla tolleranza nei confronti delle diverse culture ”, spiegano i consiglieri comunali di Nova Bovalino (Enrico Tramontano ed Antonio Zurzolo), che aggiungono: “Le giornate dedicate alla memoria che ci accingiamo a vivere sono occasione per riflettere e per maturare in consapevolezza storica e senso di responsabilità. Con la mostra di Deborah Cartisano, abbiamo voluto utilizzare il linguaggio dell'arte fotografica, dotata di grande forza comunicatrice, per offrire in particolar modo al giovane pubblico un'utile occasione di approfondimento. Invitiamo pertanto tutti i cittadini e gli studenti di Bovalino - concludono - a visitare questa meravigliosa mostra che abbiamo il piacere di promuovere come Movimento”.

"Doni per una dea": inaugurata la mostra

(non un solo sito calabrese ne parla...)

"Doni per una dea",
inaugurata la mostra con i reperti di Kaulonia

Testi e foto da PisaNotizie

 

Alla gipsoteca di San Paolo all'Orto alcuni preziosi pezzi rinvenuti nel santuario di Afrodite dell'antica polis calabrese. Quattro statuette bronzee votive, scelte per rappresentare i momenti salienti della vita di Kaulonia, il sito archeologico scoperto da Paolo Orsi nel 1912 nei pressi di Punta Stilo

E' stata inaugurata martedì 25 gennaio la mostra dal titolo "Doni per una dea. Kaulonia", realizzata nella Gipsoteca di Arte Antica di Piazza San Paolo all'Orto. La mostra è stata possibile grazie all'interessamento e alla collaborazione fra l'Università degli Studi di Pisa, per la quale era presente Maria Cecilia Parra, docente di Archeologia della Magna Grecia all'Università di Pisa, e la Scuola Normale, rappresentata da Carmine Ampolo, docente di Storia Greca, entrambi curatori della mostra. Ad assistere all'apertura dell'esposizione anche Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale.
L'esposizione è installata nella navata sinistra della ex chiesa di San Paolo all'Orto e propone al visitatore dei grandi pannelli esplicativi relativi a quattro piccoli ma preziosi pezzi scelti dagli scavi realizzati nell'area del santuario dedicato ad Afrodite. Si tratta di quattro statuette bronzee votive, scelte per rappresentare i momenti salienti della vita di Kaulonia, lo splendido sito archeologico scoperto dal noto archeologo Paolo Orsi nel 1912 nei pressi di Punta Stilo, una località non lontana da Monasterace; un sito di cui la Scuola Normale Superiore iniziò lo studio a partire dal 1999.
In particolare, il visitatore potrà vedere due cavallini stilizzati e una piccola ruota di carro, probabilmente risalenti al secolo VIII a.n.e., il momento in cui gli Ellenici toccano le coste di quella che sarà la Magna Grecia, gettando le basi per la fondazione della città di Kaulonia, insieme a gruppi di altre popolazioni.
Il pezzo più interessante è però la piccola statuetta, posta nella teca in una posizione di rilievo rispetto alle altre. Si tratta di una figura femminile dall'acconciatura finemente lavorata e dalla veste ricca di particolari,  rinvenuta nell'area sud del tempio di Afrodite e risalente al 460 a.n.e.; un pezzo la cui raffinatezza testimonierebbe lo splendore della polis in cui fu realizzata.
Esposti anche un frammento di vaso corinzio della fine del VII secolo e un pezzo di base lapidea della seconda metà del IV secolo recanti il nome della dea Afrodite e rinvenuti nei pressi del santuario; frammenti che confermerebbero la consacrazione alla dea di quel luogo sacro e dei quattro piccoli bronzi votivi.
Presente all'inaugurazione Salvatore Settis, ex direttore della Scuola Normale e professore di Archeologia Classica presso l'Università di Pisa, il quale ha voluto cogliere l'occasione per ribadire l'importanza anche dei più piccoli eventi culturali organizzati e offerti al grande pubblico, in aperta polemica con le decisioni del Ministero dei Beni Culturali e della politica dei tagli. Al prof. Settis, Cecilia Parra ha voluto dedicare la mostra da lei curata.
Presente anche il professor Maurizio Iacono, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia nonché fondatore della gipsoteca. "Gli oggetti sono storie congelate - dice il prof. Iacono - e gli archeologi le scongelano e le fanno parlare. Dobbiamo unire le nostre forze - continua riferendosi alla collaborazione con la Scuola Normale - difenderci e mostrare orgoglio in un momento tanto difficile per la cultura".
Importante la presenza di Maria Lanzetta, il sindaco di Monasterace arrivato dalla Calabria appositamente per assistere all'inaugurazione e che interviene con un breve e amaro commento: "Sono un sindaco di guerra - dice - e il mio primo atto da sindaco è stato l'apertura di una biblioteca dedicata alle antichità di Kaulonia e appoggerò sempre la Scuola Normale e l'Università di Pisa perché questa è l'unica via di riscatto per la Calabria".
La presentazione è proseguita con la lettura di 15 epigrammi scelti dall'"Antologia Palatina" e col conferimento del "Premio di Studio Giuseppe Nenci 2010", promosso dall'Azienda Vitivinicola siciliana "Donnafugata" e destinato a giovani studiosi di antichità della Sicilia Occidentale: le vincitrici sono Enza Scaglioni e Francesca Rizzo, particolarmente distintesi nello studio delle antichità.
Ha partecipato all'incontro anche Simonetta Baroni, sovrintendente della Calabria.


Giorni e orari di apertura:

Lunedì, martedì, venerdì: 10 - 13

Mercoledì e giovedì: 10 - 13; 15 - 18

La mostra resterà aperta
fino al 25 febbraio

Ingresso libero

giovedì 27 gennaio 2011

Torre Ravaschiera di Satriano “Luogo del Cuore” più votato in Calabria

Ricevo da Angela Maida, del Gruppo archeologico "Paolo Orsi" di Soverato,
e volentieri pubblico, questa bella notizia


La Torre Ravaschiera di Satriano è il “Luogo del Cuore” più votato in Calabria

L’impegno profuso nei mesi scorsi dal Gruppo Archeologico “Paolo Orsi” di Soverato nel tentativo di salvare l’antica “Torre Ravaschiera” di Satriano Marina (CZ) ha dato i suoi buoni frutti, almeno a giudicare dalla classifica appena pubblicata dal FAI (Fondo ambiente italiano) che, in occasione del suo quinto censimento, si è fatto promotore dell’ormai celebre iniziativa “I Luoghi del Cuore”, volta alla segnalazione ed al recupero dei beni culturali ed ambientali poco conosciuti o in stato di incuria.
L’instancabile opera di sensibilizzazione e raccolta firme intrapresa dai soci tutti, ha infatti portato ad un ambitissimo 12° posto nella classifica nazionale, su ben 14.555 località segnalate e, addirittura, al primo posto nella classifica regionale, per un totale di 8.493 sottoscrizioni.
La soddisfazione dei promotori, di quanti hanno aderito alla campagna con le proprie firme e dello stesso Comune di Satriano - che ha patrocinato l’iniziativa - è alimentata dalla concreta possibilità di convogliare, in virtù di un risultato così eclatante, l’attenzione del FAI ed il contributo economico messo a disposizione dalla Banca Intesa S. Paolo, verso un celere progetto di restauro e recupero della torre e del suo intorno paesaggistico.
Non a caso, infatti, la scelta di segnalare proprio questo edificio, tra i tanti bisognosi di tutela e valorizzazione nel comprensorio calabrese di pertinenza, si spiega prima di tutto per via del pessimo stato di conservazione in cui versa attualmente – ad imminente rischio crolli ed infestato dalla vegetazione e dalla spazzatura – in secondo luogo, in relazione al significato che lo stesso assume in rapporto al territorio in cui è situato, in quanto simbolo di raccordo tra i centri abitati della costa e quelli dell’entroterra, nonché antico punto d’osservazione sul Mar Ionio e sulle civiltà che dal mare provenivano (Foto 1).
La Torre Ravaschiera, così come la maggior parte delle torri di architettura vicereale (1500-1730), adotta la tipologia costruttiva tipica dell’epoca, che ne rende immediatamente riconoscibile la cronologia di edificazione, ovvero, l’impostazione su base quadrata.
L’ingresso alla torre è posto, come di norma, molto in alto: vi si accede da una scaletta che, all’epoca, doveva terminare in un piccolo ponte levatoio. Sulle facciate si aprono numerosi piombatoi (ciascuno dei fori attraverso i quali si lasciava cadere sul nemico olio bollente o sassaiole). L’interno consta di quattro ambienti sovrapposti, ai quali si accedeva per mezzo di scale di legno amovibili, coperti da un sottotetto a capriate, ormai completamente crollato in seguito alle forti piogge che si sono susseguite dal settembre 2009 ad oggi.
Annesso alla torre è stato aggiunto successivamente, intorno alla fine del XIX sec., un frantoio ad acqua, com’è facilmente desumibile dalla tipologia, dai resti lignei della macchina ad acqua e del muro di canalizzazione, oltre che dall’unica macina superstite (Foto 2 e 3).


Alla luce degli elementi strutturali e della documentazione conservata negli archivi di riferimento, si evince che la Torre Ravaschiera appartiene alla tipologia funzionale cosiddetta “cavallara”, cioè di allarme. Il termine deriva dall’impiego di uomini a cavallo, incaricati di percorrere in coppia il tratto di costa assegnato loro tra una torre e l’altra, avvisando dell’eventuale pericolo i “torrieri” mediante il suono dei corni in loro dotazione, o sparando colpi d’archibugio.
Confidiamo che la partecipazione corale all’iniziativa di tutela ed il risultato ottenuto diano uno slancio propulsivo all’interessamento del FAI, proiettando l’indagine su un ambito territoriale più ampio, in modo da offrire spazio ad ulteriori approfondimenti ed al necessario   intervento di restauro conservativo e valorizzazione.

Ultime di archeologia

Da il Quotidiano della Calabria di mercoledì 26 gennaio

Pescatore ritrova due antichi vasi in mare
La Guardia costiera ha consegnato i reperti
alla Sovrintendenza dei beni archeologici
Foto da ADNKronos
Roccella Jonica - La Guardia costiera di Roccella Jonica, comandata da Antonio Ripoli, ha consegnato alla Sovrintendenza per i beni archeologici di Reggio Calabria, Ufficio periferico di Monasterace, due vasi presumibilmente di interesse storico. I reperti sono stati ritrovati in mare il 22 gennaio, al largo di Monasterace, da un peschereccio durante una battuta di pesca, e consegnati all'Ufficio circondariale marittimo di Roccella Jonica. Adesso saranno gli esperti, dopo aver provveduto a restaurare i vasi, a stabilire il periodo storico di riferimento. A trovare i vasi è stato un pescatore di origine marocchina, Kafaaf Kamel. Un professionista proprietario di un peschereccio, la barca “Città di Soverato, dalla quale ha tirato le reti con i vasi antichi all’interno. Kamel è in Italia da oltre 10 anni e immediatamente ha consegnato tutto alla Guardia Costiera


Sempre sul Quotidiano, si parla di questa iniziativa,
a cui avevo dedicato un post  qualche giorno fa:


Monasterace: Il sindaco Lanzetta visita una mostra alla “Normale”
Reperti archeologici di grande rilevanza storica
in bella mostra presso la Normale di Pisa

Monasterace - Il sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, nella giornata di martedì è partita per Pisa per la presentazione di un convegno sulle sculture di Bronzo trovate durante i lavori per il nuovo cimitero che sarebbe dovuto sorgere nelle vicinanze del campo sportivo sito a contrada Bua. Scoperte archeologiche di notevole dimensione che hanno portato all'ipotesi concreta di una necropoli risalente al 5° secolo a.C., presente proprio in quello che avrebbe dovuto essere, e che ci si augura che sia in un futuro immediato, il nuovo cimitero di Monasterace.
Fra le scoperte pervenute le più belle sono senza dubbio alcuno sculture in bronzo ritrovate nelle vicinanze di quelle che erano le tombe antiche. Queste sculture sono state denominate “bronzetti di Monasterace” e saranno quindi le grandi protagoniste del convegno pisano. Un convegno molto importante per mettere alla luce quello che rappresentano queste sculture.
Il sindaco Lanzetta vi partecipa con grande entusiasmo, come ci ha confermato il giorno prima della partenza durante il consiglio comunale congiunto di consiglieri senior e giovani dove ha detto: “E' giusto che Monasterace venga conosciuta anche per eventi belli come questo”.
Per l'appunto la Normale di Pisa ormai da anni cura gli scavi per quanto concerne la parte archeologica relativa appunto al tempio.

sabato 22 gennaio 2011

Kaulonia a Pisa

Qualche giorno fa avevo parlato dell'inaugurazione a Pisa, martedì prossimo, della mostra "Doni per una Dea".
Ecco ora qualche ulteriore informazione, dal
sito dell'Università di Pisa.

Kaulonia: Doni per una dea
Mostra


25 Gennaio - 25 Febbraio 2011

Pisa, Gipsoteca di Arte Antica, Piazza San Paolo all’Orto

Pesentazione
La mostra presenta un piccolo campione di oggetti votivi provenienti dagli scavi dell’Università e della Scuola Normale Superiore di Pisa nel santuario di Afrodite a Kaulonia (Monasterace, Reggio Calabria), di recente restaurati a cura delle due istituzioni


Enti organizzatori
  • Università di Pisa
  • Scuola Normale Superiore di Pisa
  • Soprintendenza Archeologica della Calabria e la Gipsoteca di Arte Antica
Info
+39 346 3236607 / +39 050 2215656

venerdì 21 gennaio 2011

Scavi di S. Filippo Argirò: Domenica i risultati

Qualche giorno fa avevo parlato del convegno di presentazione degli scavi di San Filippo Argirò presso Gerace. Pubblico ora la notizia pubblicata su CalabriaOra relativa a questo stesso convegno.

Da CalabriaOra - Giovedì 20 gennaio 2011
Federica Franco


Scavi di S. Filippo Argirò: Domenica i risultati


Foto dal forum del Circolo
di studi storici "Le Calabrie"

Gerace - Saranno resi noti al pubblico domenica 23 gennaio alle ore 17.30, presso la sala del Museo civico di Gerace, i risultati delle ricerche che hanno portato all’individuazione del monastero bizantino-normanno di S. Filippo d’Argirò.
Le operazioni di scavo sono iniziate circa un anno fa e sono state portate avanti volontariamente, e a titolo totalmente gratuito, dai soci del “Circolo di studi Storici “Le Calabrie”, su incarico della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e con la collaborazione dell’amministrazione comunale geracese che è stata felice di offrire la sua piena disponibilità per contribuire al recupero di un sito di forte interesse storico che andrà di certo ad arricchire il gia cospicuo patrimonio monumentale della cittadina.
Il monastero in questione è infatti di origine bizantina ed è stato sottoposto ad un primo restauro intorno al 1062-1067. Sarà, tuttavia, 50 anni più tardi che l’edificio verrà completamente rifondato, in un sito più idoneo e poco distante da dove sorgeva il primo.
Le lunghe vicissitudini storiche che hanno interessato la struttura aiutano, inoltre, a comprendere la complessità delle operazioni di scavo che verranno effettuate, rese difficoltose dalla presenza di materiale di crollo e di terreno, nonché dall’esistenza di più pezzi di spoglio dell’edificio nell’area circostante.
I lavori sono stati portati avanti dagli archeologi Marilisa Morrone, presidente del circolo e la prima ad individuare i ruderi durante un sopraluogo nella zona interessata; Cristiana la Serra, Paola Papasidero, Giuseppe Hyeraci, Raffaele Iennaco; i quali hanno condotto l’operazione di pulizia del rudere e il successivo scavo, con la collaborazione di altri volontari del Circolo (Filippo Racco, Vincenzo Naymo, Isabella Ventrice).
Domenica saranno, inoltre, presenti il Soprintendente Simonetta Bonomi, l’archeologa Rossella Agostino coordinatrice dello stesso ente, lo storico Enzo D’Agostino e gli archeologi Marilisa Morrone e Giuseppe Hyeraci.

giovedì 20 gennaio 2011

Dal WWF dello Stilaro

Da il Quotidiano della Calabria
Mercoledì 19 gennaio 2011


Vincenzo Raco

Sulla questione rifiuti interviene il presidente del Wwf Vallata dello Stilaro

«Sensibilizzare i cittadini»

Per Martina Comito è necessaria una corretta informazione

Monasterace -Il Www Vallata dello Stilaro del presidente Martina Comito in prima linea sulla tematica dei rifiuti.
Wwf che tra l'altro ha tenuto recentemente un corso molto partecipato in collaborazione con un'associazione di Vibo Valentia (Matis) dove ha dimostrato quante cose si possono fare con oggetti apparentemente inutili come bottiglie di plastica, sacchetti, stoffe.
Il presidente Comito parla comunque della questione rifiuti e dello smaltimento di questi: “La nostra Associazione WWF Monasterace - Vallata dello Stilaro in molte occasioni ha trattato questa tematica (rifiuti) già ai primi anni dell'attività.
Abbiamo dimostrato che è possibile coinvolgere i cittadini se opportunamente informati e sensibilizzati, ma una grande partecipazione di tutte le parti è indispensabile affinché non siano vanificati piccoli segnali di miglioramento nella gestione dei rifiuti”.
La Comito
fa l'esempio relativo al alcuni quartiere di Napoli è rilancia il fondamentale discorso sulla differenziata: “Un grande esempio ne è il risultato ottenuto dalla sensibilizzazione in alcuni quartieri di Napoli dal WWF tramite la raccolta porta a porta.
Necessario il disancoraggio dalla soggezione colonialistica dell'impresa settentrionale e dalle multinazionali di settore e così promuovere un'occupazione “ verde”, pulita e trasparente.
Occorre mettere al bando discariche ed inceneritori ed emanare subito leggi, finalizzate a ridurre l'uso della plastica, azionare le tante leve utili per attivare le buone pratiche all'interno delle comunità (basterebbe copiare da altri comuni che hanno pressoché azzerato i rifiuti)”.
La Comito
ribadisce anche l'importanza economica di puntare sulla raccolta porta a porta: “Per non pensare poi che la raccolta differenziata, all'interno della più generale strategia “Ri - fiuti Zero” (intorno alla quale si è formata un'alleanza mondiale potrebbe essere un affare per tutti i calabresi in termini di occupazione di mano d'opera, di sviluppo d'imprese cooperative giovanili per recupero, riciclo e riutilizzo, per una seria produzione di compost, per cui potremmo ridurre finalmente la dipendenza da altre regioni”.
Si quindi per il presidente della sezione dello stilaro a costruzioni di impianti di riciclo e non ad inceneritori: “Per questi motivi ci auspichiamo più costruzioni di impianti di trattamento e riciclo che costruzioni di costosissimi inceneritori, non dimenticando poi che prima di disfarci di un oggetto è bene cercarne il riutilizzo”.
Secondo il presidente del Wwf della Vallata dello Stilaro quindi più campagne di informazione e sensibilizzazione del problema potrebbero aiutare a dare risposte alla questione rifiuti.

mercoledì 19 gennaio 2011

Un'occasione per il nostro museo?

Quotidiano della Calabria - Martedì 18 gennaio 2011
Presto i finanziamenti per i beni culturali della Vallata dello Stilaro

Pioggia di euro in arrivo

Interventi anche per l’area archeologica di Monasterace

di Vincenzo Raco


Foto dal sito del Comune di Monasterace


Monasterace
Ventotto milioni d' euro per la valorizzazione dei beni culturali della Calabria. Un occasione d'oro per tutelare e valorizzare il ricco e importante patrimonio archeologico , storico e i luoghi di culto della nostra regione. Tra i paesi finanziati anche quelli della Vallata dello Stilaro. Tre milioni e settecento mila euro verranno sanciti per l'itinerario minerario ed ecomuseo delle ferriere. Di questi due milioni e cinquecento mila euro serviranno a Mongiana per interventi su altiforni, recupero urbanistico, museo dell'identità meridionale. Poi, fondi per cinquecento mila per gli scavi del villaggio minerario di Ferdinandea, cinquecento mila euro per il museo e l'area circostante di Pazzano e duecento mila euro per il San Giovanni Therestis di Bivongi. Mentre trecentomila euro arriveranno a Monasterace per gli interventi di valorizzazione del sito archeologico.

Un occasione propizia per valorizzare il sito archeologico Paolo Orsi di Monasterace. Quindi come anticipato dal nostro giornale la cittadina ionica amministrata dal sindaco Maria Carmela Lanzetta disporrà di un nuovo fondo per la valorizzazione della propria tradizione archeologica. Un risultato comunque soddisfacente per tutta la Vallata dello Stilaro. Anche Gianpiero Taverniti del facebookiano “Monasterace nel cuore”gongola e ringrazia gli enti regionali: “bisogna fare un plauso al Governatore, al suo assessore alla Cultura Prof. Caligiuri e a tutta la giunta , per la sensibilità e alla programmazione di investimento propositivo , per il futuro della regione, in ambito turistico , storico e culturale, questi stanziamenti di sicuro porteranno a migliorare capillarmente sul territorio regionale le aree di maggior interesse e rilevanza storica archeologica”. Taverniti si sofferma sul rilancio plausibile dell'intera Vallatta dello Stilaro: “Per quanto ci riguarda dettagliatamente sono inseriti in questi stanziamenti i comuni di Monasterace, Stilo, Pazzano , Bivongi , Mongiana e Ferdinandea, stanziamenti che sicuramente impiegati operativamente e coscientemente dagli enti territoriali preposti potranno migliorarci portando la valorizzazione dei nostri luoghi di interesse culturale, archeologico e religioso creando tutti gli ingredienti per un "prodotto o pacchetto Stilaro", che finalmente dia la dignità , l'importanza, la rilevanza doverosa e una giusta collocazione nel panorama turistico dalla regione e non solo”.

Non solo mare

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