Viene due volte citata una contrada chiamata "Jacoppe seu Giuseppe" (Giacobbe o Giuseppe), posta pressappoco (almeno mi pare) nella zona che ho citato in un precedente post, in cui parlavo di un brano della Platea della Certosa di Santo Stefano del Bosco del 1530 (e cioè al confine tra Monasterace e Guardavalle):
La Certosa possiede una coltivazione di tredici tomoli e mezzo, in parte pianeggiante [riguam = irrigua / lungo la riva?] in parte sulla costa, e questa coltivazione si trova fuori dai possedimenti di Arsafia [Santa Maria di Arsafia, importante abbazia tra Guardavalle e Monasterace], tuttavia è vicino a questi possedimenti nello stesso territorio di Stilo [il territorio di Guardavalle faceva parte del Regio demanio di Stilo, e in quegli anni anche Monasterace era disputata dallo stesso Regio demanio, per venirgli assegnata, ma non definitivamente, nel 1539] presso la fiumara Matrimone in un luogo detto Trovato, confinante verso ovest con la terra dell'abbazia di San Giovanni Thirestìs, verso est con le terre di detta abbazia [Arsafia?], verso nord con le terre che furono di un ebreo [nel 1511 gli ebrei erano stati cacciati da tutto il Meridione], attualmente possedute dagli eredi di Angelo Crista di Monasterace, dall'altro lato, verso nord, con le terre dell'abbazia di San Giovanni.
Mentre il nome Giuseppe può benissimo essere sia ebraico che cristiano, Jacoppe mi sembra possa caratterizzarsi come squisitamente ebraico.
Potrebbe essere una terra posseduta o coltivata da due fratelli ebrei, o da padre e figlio, o che avessero altra relazione di parentela o semplicemente di affari.
Riconosco che è sicuramente una traccia estremamente labile, ma potrebbe essere una tessera di un più ampio mosaico.
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