martedì 19 maggio 2015

La "Papessa" di Monasterace

Una Madonna papale
Usciti da Monasterace dalla Porta di Terra e percorsi nemmeno 200 metri, si arriva ad una moderna cappella ottagonale con pareti di vetro, costruita per proteggere una delle opere più particolari (e secondo me più belle) del nostro paese.
Antica chiesetta della Madonna "del Rito"www.monasterace.info
Fino al dopoguerra esisteva ancora la chiesetta originale, che nei primi anni ’50 fu sventatamente distrutta, un po’ perché danneggiata, un po’ troppo per allargare la strada.
Se ne perse praticamente la memoria, finché negli anni ’90 due signore del paese ebbero (è quanto si afferma) la visione della Madonna, che apparsa loro molte volte, le invitò a scavare, e fu così che trovarono la cappella (una parte della cappella e circa un metro quadro di pavimento è quanto resta della chiesa originale), e, sempre su invito della Madonna, sotto l’intonaco trovarono l’affresco, raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino e circondata da angioletti, seduta sulla Sacra Casa di Loreto.



Si racconta anche che dagli occhi della Madonna uscissero per molto tempo delle lacrime, le cui tracce sono poi state pulite dal successivo restauro.
Si tratta di un affresco della Madonna di Loreto (diventata nella nostra parlata de Luritu, poi de lu Ritu, e quindi ritradotta in italiano come Madonna del Rito, di questo passaggio linguistico abbiamo una testimonianza nell'inventario della chiesa di Santa Barbara a Taverna, dove è descritto il quadro di Mattia Preti "S. Maria dello Reto"), la cui maggiore particolarità consiste nel fatto che porta in testa quella che chiaramente è un triregno papale.
È una pittura tenera e ingenua, che io trovo fresca e dolce, benché non si possa certo dire un capolavoro di grande scuola: probabilmente è di un autore di area locale con discrete nozioni tecnico-pittoriche.
Riguardo all’epoca dell’affresco non ci sono certezze, ma io la collocherei non più tardi della metà del XVI secolo, in base ad un elemento di storia religiosa, più che di stile artistico (campo al cui riguardo confesso tutta la mia ignoranza).
Alla prima metà del XVI secolo risale infatti il Concilio di Trento, in seguito al quale fu stabilito il divieto di raffigurare la Vergine in vestimenti pontifici, episcopali o sacerdotali.
Si spiegherebbe così perché l’affresco risulta essere stato ricoperto da un intonaco bianco a gigli (borbonici?) azzurri.
Questo tipo di raffigurazione della Madonna aveva una certa diffusione, ed in particolare tre corone (forse rappresentanti la Trinità) erano tipiche dell’iconografia della Vergine di Loreto, ed ho trovato alcune immagine simili: 1) Madonna del Popolo a Pontremoli in Lunigiana; 2) Madonna di Loreto a Monselice (PD); 3) Madonna del Monte a Cesena.

1)
2)
3)In nessuna, però, si distingue così nettamente una vera e propria tiara papale, se non nella terza, ma si tratta di un ex voto, quindi con valore del tutto privato.

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