Da CalabriaOra - Giovedì 20 gennaio 2011
Federica Franco
Scavi di S. Filippo Argirò: Domenica i risultati
Foto dal forum del Circolo
di studi storici "Le Calabrie"
Gerace - Saranno resi noti al pubblico domenica 23 gennaio alle ore 17.30, presso la sala del Museo civico di Gerace, i risultati delle ricerche che hanno portato all’individuazione del monastero bizantino-normanno di S. Filippo d’Argirò.
Le operazioni di scavo sono iniziate circa un anno fa e sono state portate avanti volontariamente, e a titolo totalmente gratuito, dai soci del “Circolo di studi Storici “Le Calabrie”, su incarico della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e con la collaborazione dell’amministrazione comunale geracese che è stata felice di offrire la sua piena disponibilità per contribuire al recupero di un sito di forte interesse storico che andrà di certo ad arricchire il gia cospicuo patrimonio monumentale della cittadina.
Il monastero in questione è infatti di origine bizantina ed è stato sottoposto ad un primo restauro intorno al 1062-1067. Sarà, tuttavia, 50 anni più tardi che l’edificio verrà completamente rifondato, in un sito più idoneo e poco distante da dove sorgeva il primo.
Le lunghe vicissitudini storiche che hanno interessato la struttura aiutano, inoltre, a comprendere la complessità delle operazioni di scavo che verranno effettuate, rese difficoltose dalla presenza di materiale di crollo e di terreno, nonché dall’esistenza di più pezzi di spoglio dell’edificio nell’area circostante.
I lavori sono stati portati avanti dagli archeologi Marilisa Morrone, presidente del circolo e la prima ad individuare i ruderi durante un sopraluogo nella zona interessata; Cristiana la Serra, Paola Papasidero, Giuseppe Hyeraci, Raffaele Iennaco; i quali hanno condotto l’operazione di pulizia del rudere e il successivo scavo, con la collaborazione di altri volontari del Circolo (Filippo Racco, Vincenzo Naymo, Isabella Ventrice).
Domenica saranno, inoltre, presenti il Soprintendente Simonetta Bonomi, l’archeologa Rossella Agostino coordinatrice dello stesso ente, lo storico Enzo D’Agostino e gli archeologi Marilisa Morrone e Giuseppe Hyeraci.
di studi storici "Le Calabrie"
Gerace - Saranno resi noti al pubblico domenica 23 gennaio alle ore 17.30, presso la sala del Museo civico di Gerace, i risultati delle ricerche che hanno portato all’individuazione del monastero bizantino-normanno di S. Filippo d’Argirò.Le operazioni di scavo sono iniziate circa un anno fa e sono state portate avanti volontariamente, e a titolo totalmente gratuito, dai soci del “Circolo di studi Storici “Le Calabrie”, su incarico della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e con la collaborazione dell’amministrazione comunale geracese che è stata felice di offrire la sua piena disponibilità per contribuire al recupero di un sito di forte interesse storico che andrà di certo ad arricchire il gia cospicuo patrimonio monumentale della cittadina.
Il monastero in questione è infatti di origine bizantina ed è stato sottoposto ad un primo restauro intorno al 1062-1067. Sarà, tuttavia, 50 anni più tardi che l’edificio verrà completamente rifondato, in un sito più idoneo e poco distante da dove sorgeva il primo.
Le lunghe vicissitudini storiche che hanno interessato la struttura aiutano, inoltre, a comprendere la complessità delle operazioni di scavo che verranno effettuate, rese difficoltose dalla presenza di materiale di crollo e di terreno, nonché dall’esistenza di più pezzi di spoglio dell’edificio nell’area circostante.
I lavori sono stati portati avanti dagli archeologi Marilisa Morrone, presidente del circolo e la prima ad individuare i ruderi durante un sopraluogo nella zona interessata; Cristiana la Serra, Paola Papasidero, Giuseppe Hyeraci, Raffaele Iennaco; i quali hanno condotto l’operazione di pulizia del rudere e il successivo scavo, con la collaborazione di altri volontari del Circolo (Filippo Racco, Vincenzo Naymo, Isabella Ventrice).
Domenica saranno, inoltre, presenti il Soprintendente Simonetta Bonomi, l’archeologa Rossella Agostino coordinatrice dello stesso ente, lo storico Enzo D’Agostino e gli archeologi Marilisa Morrone e Giuseppe Hyeraci.

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