storia, arte, cultura, archeologia, tradizioni, turismo, attualità, notizie, informazione, cronaca, eventi e commenti su Monasterace (RC) antica e moderna, Kaulonia di Magna Grecia Con uno sguardo su Locride, Vallata dello Stilaro e Golfo di Squillace
Salutamu, paisani e' forasteri!
Contributi, suggerimenti e commenti da parte di chiunque saranno sempre assolutamente graditi! Per contatti e collaborazioni, potete scrivere a:kaulon@yahoo.it Testi e foto si possono liberamente scaricare e ripubblicare, purché se ne indichi la fonte e/o il link --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Un grazie ai Marvanza, «che con i loro colori, l'allegria e il sound inconfondibile hanno portato sul palco del primo maggio in piazza San Giovanni a Roma anche l'orgoglio e il calore della nostra terra, con la certezza che questo sarà il primo di una lunga serie di successi»: questo il senso della targa consegnata stamattina dal primo cittadino di Monasterace Maria Carmela Lanzetta come pubblico riconoscimento al gruppo reggae. La manifestazione si è svolta nella sala consiliare di Monasterace, di fronte agli alunni delle scuole medie e della Ragioneria, alla presenza, inoltre, di alcuni membri dell'Amministrazione comunali e molti curiosi. Dopo l'ingresso tra gli applausi dei quattro “eroi” di Piazza San Giovanni, è stato analizzato con un video il percorso artistico dei Marvanza, quello che, tappa dopo tappa, ha consegnato loro la vittoria del contest “Primo maggio tutto l'anno” e, di conseguenza, li ha portati ad esibirsi davanti al pubblico del concerto più importante d'Europa. Un video che mette in evidenza gli sforzi e il lavoro dei Marvanza, che spiegano i risultati ottenuti attribuendo il loro successo non al caso ma un duro lavoro lungo quattro anni. «E' importante capire che non è vero che i risultati si ottengono solo pagando o sfruttando amicizie importanti– ha commentato Ivan Lentini, voce e frontman del gruppo – l'unica cosa da fare è lavorare duro e i risultati prima o poi arriveranno. Se fosse dipeso dai soldi o dalle amicizie non sarebbe dovuto passare tutto questo tempo, avremmo potuto suonare al primo maggio l'anno scorso o l'anno prima ancora. Invece noi siamo stati lì perchè abbiamo lavorato e alla fine i nostri sforzi sono stati premiati». Un modo per mandare anche un messaggio positivo a tutti i ragazzi presenti, un consiglio utile per il loro futuro e per imboccare la strada giusta nella vita. «Bisogna andare oltre internet e tutto ciò che ci fa chiudere in noi stessi – ha aggiunto Mafalda Gara, voce e sax – la musica è qualcosa che ci forma e anche se non lo fate per diventare musicisti è qualcosa che vi aiuterà a costruire anche un po' voi stessi, le persone che sarete. È un modo per fare qualcosa di costruttivo ed educativo per voi e questo è l'unico consiglio che mi sento di darvi». Nulla dipende, dunque, dalla fortuna: dietro il primo maggio ci sono quattro anni di sacrifici e impegno, quattro anni in cui ogni attimo della loro giornata è stato dedicato solo ed esclusivamente alla musica, il lavoro più bello del mondo, spiegano, ma pur sempre un lavoro. «Sono stati anni molto intensi, di duro lavoro – ha commentato Claudio Chiera, basso – ma quando siamo arrivati su quel palco tutti gli sforzi si sono quasi annullati, sono spariti. Questo risultato è arrivato tutto d'un colpo ed è stato per noi la concretizzazione di tutto, un punto di partenza che ci invoglia a lavorare ancora per portare avanti questo progetto al meglio e che ci fa credere ancora di più nella forza della musica». Il loro reggae fuori dagli schemi e libero da vincoli di stile è il mezzo con il quale i Marvanza urlano concerto dopo concerto il loro appello sociale contro il disinteresse dello stato, insieme ad una visione ottimistica e allegra della vita. Un reggae pacifista e rivoluzionario al tempo stesso, che sottolinea l'importanza di far aprire gli occhi di fronte ai problemi quotidiani della nostra terra. Il loro reggae è, dunque, un esempio per i ragazzi di Monasterace. I Marvanza vestono dunque i panni di coloro che vogliono trascinare la loro patria fuori dal limbo nel quale si è impantanata, attraverso i proclami sociali e gli inni all'amore tipici delle loro note, colorando la loro Calabria con i suoni caldi di un nuovo modo di fare reggae. La premiazione si è dunque conclusa con la consegna della targa da parte del primo cittadino e con un regalo da parte dei Marvanza, che hanno donato al comune una foto autografata con alcuni momenti della loro presenza sul palco del primo maggio e la loro maglia, come promemoria della loro straordinaria avventura.
Esploriamo le parti che riguardano la nostra Kaulonia: la prima pagina la trovate cliccando in alto su "Monasterace" e comprende una breve sintesi storica, mentre a destra trovate alcune voci che specifiche e (molto appropriatamente) anche la possibilità di tradurre la pagina in inglese, possibilità che è presente in tutte le pagine, un segno di attenzione particolare veramente positivo.
Se poi torniamo alla pagina iniziale, su in alto possiamo cliccare su Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, e fare una visita virtuale del museo, particolarmente interessante in questo periodo di chiusura per ristrutturazioni. Cliccando sulla voce in alto Allestimento, apriremo una pagina che, tra le varie voci di un menu a destra, ha Kaulonia, e la pagina ci guida all'esplorazione delle due sale dedicate alla nostra antica città. Le pagine di questa sezione hanno il pregio di avere già presente la traduzione in inglese e soprattutto la possibilità, agendo con il mouse, di esplorare virtualmente una sala: davvero molto interessante! Sempre nel menu a destra troviamo la Sezione Numismatica, dove possiamo ammirare una moneta incusa d'argento di Kaulonia, dove furono coniate alcune delle monete più belle della Magna Grecia. Invece, dalla Sezione Subacquea si accede alla pagina dedicata ai Bronzi di Riace (che possiamo definire kauloniati ad honorem!), anche questa molto ben fatta, con ben due possibilità di esplorazione virtuale a 360°. Sui famosi Bronzi, molto bello anche il sito a loro dedicato, accessibile sempre dalle pagine dedicate al Museo di Reggio.
Se posso permettermi una critica, molto piccola, giusto da fissati per i libri come me, è la mancanza di una bibliografia anche minima. Per il resto grandi complimenti ai curatori di tutto il sito e delle pagine su Monasterace/Kaulonia in particolare!
Oggi alle ore 11.30 nella Sala Consiliare a Monasterace Superiore, l'Amministrazione comunale di Monasterace premierà pubblicamente i Marvanza Reggae Sound "come riconoscimento per la loro partecipazione al concerto del 1° Maggio 2010 in piazza S. Giovanni a Roma, dove con il loro sound hanno reso omaggio al calore e alle tradizioni della nostra bella terra". Il loro ruolo di ambasciatori al concerto più atteso dell'anno, dunque, verrà riconosciuto dal comune nel quale i Marvanza Reggae Sound sono nati e che, grazie a loro, è arrivato nella suggestiva cornice di Piazza San Giovanni a Roma di fronte ad un pubblico composto da 700.000 persone. Il loro reggae fuori dagli schemi e libero da vincoli di stile, dunque, viene interpretato come un esempio per i ragazzi di Monasterace, come sottolineato dall'assessore per le politiche giovanili Angela Belluzzi, grazie a canzoni con le quali lanciano il loro appello sociale contro il disinteresse dello stato, insieme ad una visione ottimistica e allegra della vita. Un reggae pacifista e rivoluzionario al tempo stesso, che sottolinea l'importanza di far aprire gli occhi di fronte ai problemi quotidiani della nostra terra. Il dialetto monasteracese, mescolato all'italiano, è il mezzo con il quale i Marvanza veicolano il loro messaggio, un grido sociale che si sforza di rompere con la musica il silenzio assordante che condanna la nostra terra alla rovina, decidendo di dire no alla violenza e al degrado sociale. Nei loro testi si alternano le grida di protesta di un’intera terra e l’attenzione verso tematiche sociali di indubbia importanza: il fil rouge che lega le loro canzoni è la voglia di cambiare il mondo, un mondo in cui le ingiustizie sociali e la repressione sembrano negare il rispetto per la persona in quanto tale. Nonostante questi temi duri, il loro punto di forza sta nel mixare nelle loro canzoni ironia e riflessione. È un pretesto per parlare dei problemi che affliggono un mondo governato “dalle sporche mani nere”, come loro stessi descrivono nelle loro canzoni le dinamiche di potere, da uno stato che non si interessa alle nostre terre e al nostro sviluppo economico. A loro, dunque, il compito di guidare questa “rivoluzione sociale” con solo la musica come arma, trascinando con sé quanti più giovani possibili, vestendo i panni di coloro che vogliono trascinare la loro patria fuori dal limbo nel quale si è impantanata, attraverso i proclami sociali e gli inni all'amore tipici delle loro note, colorando la loro Calabria con i suoni caldi di un nuovo modo di fare reggae.
Qualche giorno fa avevo parlato delle tartarughe soccorse al largo di Monasterace: ora sono tornate in libertà!
(AGI) - Reggio Calabria, 7 maggio
Mentre oltreoceano le tartarughe restano vittime del disastro ambientale causato dall'esplosione di una piattaforma petrolifera, in Calabria domani, alle ore 11, nell'area del lungomare di Roccella Ionica, torneranno in mare le otto tartarughe caretta caretta , di età compresa tra i 2 e i 4 anni, recuperate il 27 aprile da un diportista al largo di Monasterace (RC) e trasportate al Centro recupero tartarughe marine CTS di Brancaleone. Dopo essere stati sottoposti alle cure necessarie gli animali, dal carapace che oscilla tra 12 e 20 centimetri e dal peso che oscilla tra 1 e 5 chilogrammi , si sono rapidamente ristabiliti e saranno restituiti al mare alla presenza dell'amministrazione di Roccella Jonica, delle scuole, del responsabile educazione ambientale della Provincia di Reggio Francesco Forestieri e della Capitaneria di Porto di Roccella Ionica. Il Centro del CTS (Centro turistico studentesco e giovanile) inaugurato nel 2006 ha dall'estate scorsa il sostegno di Enel attraverso il progetto 'Tartafriends' che si focalizza non solo sul recupero degli animali ma anche sulla protezione della specie durante il periodo riproduttivo e che va ad aggiungersi a tutta una serie di iniziative realizzate lungo la costa e nelle acque territoriali italiane, al fine di estendere le misure di conservazione dei rettili in questione. Oggi e' pertanto una struttura di riferimento per la salvaguardia della biodiversità marina in tutta la Regione Calabria. Grazie ad un servizio di 'Pronto intervento tartarughe' che risponde allo 800904841 , assicurato dalla centrale operativa di Europ assistance, è possibile fare segnalazioni 24 ore su 24 di animali in difficolta' e richiedere l'intervento di personale specializzato.
Fervore cinematografico in Calabria in questi ultimi tempi!
Dopo il recente docufilm in 3D Il volo del grande regista tedesco Wim Wenders, dedicato all’emigrazione e all’accoglienza in Calabria, ambientato a Badolato, sta arrivando alle ultime riprese il film del giovane e già affermato Matteo Scarfò, dedicato a Teresa Gullace, la cittanovese è interpretata da Anna Magnani nel film Roma città aperta
Infine, di altri due film dedicati a personaggi calabresi ha approvato il progetto la Calabria Film Commission
La storia di Anna Magnani e di Teresa Talotta Gullace, la donna originaria di Cittanova, in Calabria, che ispirò il film più celebre dell'attrice romana, "Roma città aperta". Due personaggi che senza incontrarsi mai si unirono indissolubilmente.
Il ruolo delle donne durante la guerra, la tragedia dell'occupazione di Roma, i bombardamenti, le vite di coloro fecero grande il cinema italiano e il viaggio all'interno della memoria di un soldato italo-americano: una ricostruzione basata su eventi e testimonianze reali tra cinema, teatro e documentario.
Il film, che dovrebbe apparire nelle sale e in DVD in autunno, è stato girato in Calabria (in particolare a Cittanova) e nei dintorni di Roma.
Insieme al film è prevista anche l'uscita di un documentario.
I migliori auguri di grandi successi al regista, nonché scrittore,
Da Palermo ai comuni della Locride. Il regista tedesco, nel suo uiltimo cortometraggio in 3D parla di immigrazione e luoghi senza più persone
Un bambino e il suo sindaco, in un paese della costa calabrese ormai spopolato, dove è difficile anche organizzare una partita di pallone, per la mancanza di altri bambini. Nel paese arriva un gruppo di giovani immigrati africani a bordo di un barcone, creando scompiglio nella piccola amministrazione locale e le ovvie discussioni s
ull'accoglienza. Saranno proprio il bambino e il sindaco a dare alla vicenda una svolta
decisiva e positiva...
E' la storia del cortometraggio "Il Volo", che il regista tedesco Wim Wenders girerà in Calabria a settembre, su un soggetto ispirato alle esperienze di accoglienza verso i richiedenti asilo. Da circa dieci anni i piccoli comuni di Badolato e quelli della Locride, come Riace, Caulonia e Stignano, hanno scelto di integrare i rifugiati, ripopolando interi paesi che si erano svuotati a causa dell'emigrazione calabrese verso Nord o verso l'estero. In
un momento in cui la politica dell'accoglienza in Italia sembra ormai avere lasciato il posto a quella dei respingimenti, questa storia di solidarietà ha ispirato lo sceneggiatore Eugenio Melloni e ha entusiasmato Wim Wenders. Anche perché il regista di "Lisbon story" e "Paris,Texas" tornerà nell'amato Sud d'Italia dopo aver girato due anni fa "Palermo Shooting", in cui affrontava alcuni dei temi a lui più cari, come il viaggio e la scoperta delle diversità.
Un dato interessante per i cinefili è che Wenders ha scelto di usare la tecnica del 3D per "il Volo", il primo film-fiction a essere realizzato in stereoscopia,
finora adottata quasi esclusivamente per le pellicole di fantascienza e di horror.
A patrocinare e a cofinanziare la produzione è stata lastessa Regione Calabria che, non a caso, è la prima regione ad avere adottato una legge per promuovere l'accoglienza e l'inserimento dei rifugiati e dei richiedenti asilo. I migranti, per lo più africani, oggi sono impiegati nelle attività artigianali e nelle produzioni locali che stanno rivitalizzando l'economia di borghi altrimenti destinati alla decadenza. E anche di questo parla "il Volo". Il primo ciak, nei primissimi giorni di settembre, sarà a Scilla e si continuerà a girare a Badolato e dintorni. È già cominciata la ricerca degli attori, rigorosamente locali, mentre il ruolo del protagonista è stato affidato all'italoamericano Ben Gazzara, i cui genitori erano immigrati siciliani, originari di Canicattì. [Vittorio Longhi, Repubblica.it]
"La nostra regione diventa il set del prossimo film di Wim Wenders che ha scelto la nostra regione per girare un film tratto da una storia realmente accaduta. Si tratta del regista "Palma d'oro" a Cannes nell'85 con "Paris Texas"; miglior regista a Cannes '87 con "Il cielo sopra Berlino", "Buena Vista Social Club". Il cortometraggio sarà presentato, qui da noi, nei prossimi giorni. Il ruolo del protagonista è già stato affidato al grande Ben Gazzarra. Ma il resto del casting sarà calabrese". Così Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria, ha annunciato l'impegno nella regione di Wim Wenders, che sembra essersi profondamente legato al "suditalia".
La storia che narrerà nel suo cortometraggio è quella dei profughi curdi approdati a Badolato nel 1997 a bordo della carretta del mare "Ararat". Si intitolerà "Il Volo" e sarà girato in alcuni dei luoghi più suggestivi della regione. "Il Volo – ha spiegato Loiero – è un cortometraggio con un soggetto tutto calabrese, ispirato, cioè, alle esperienze di accoglienza verso i rifugiati politici ed i richiedenti asilo, iniziati a Badolato alcuni anni fa e proseguiti in questi anni, con ancora più successo, nella Locride, tra Riace, Caulonia e Stignano. Una favola di semplicità che ci riporta al tema dell'ospitalità che è radicato nel popolo calabrese e che riporta la memoria ad uno degli immigrati più illustri: Pitagora il quale diceva: "se devi lasciare la tua Patria, salendo sulla nave, distogli lo sguardo dai confini che ti hanno visto nascere"".
La casa di produzione de "Il Volo" è la Technos srl, Video-one. Alla fotografia Blasco Giurato, al montaggio Roberto Perpignani. La ricerca degli attori avverrà quasi tutta in Calabria tra le province di Cosenza, Catanzaro e Reggio. "Il Volo" è una fiaba che ha come protagonisti un bambino ed il suo sindaco (Ben Gazzara) alle prese con un paese sempre più spopolato, dove il piccolo protagonista non può neanche organizzare una partita di pallone perché mancano i compagni di squadra. Con un finale a sorpresa come in ogni fiaba che si rispetti.
Il film costerà 183.700 mila euro: la Regione Calabria non si limita a patrocinare il film ma è co-produttrice con settantamila euro. "Una decisione – ha evidenziato il presidente della Regione Calabria - ufficializzata con apposita delibera di giunta. Una scelta questa non casuale. La Calabria è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge per promuovere l'accoglienza e l'inserimento dei rifugiati e dei richiedenti asilo sul territorio, coniugandolo allo sviluppo socio-economico delle comunità locali. Un provvedimento nato proprio dalla positiva esperienza dei alcuni Comuni della Locride - Riace, Caulonia e Stignano – dove i rifugiati sono diventati una vera e propria risorsa. Arrivati a più riprese a partire dalla fine degli anni novanta, sono da tempo impegnati in attività artigianali e produzioni locali e stanno così contribuendo, in armonia con la popolazione locale, a rivitalizzare l'economia di borghi segnati da un passato di emigrazione di massa e altrimenti destinati a un futuro di decadenza e spopolamento. Un modello di integrazione balzato agli onori della cronaca nazionale la scorsa estate quando la Locride accolse l'appello disperato che arrivava da Lampedusa, di farsi carico dei nuovi arrivi visto che il centro d'accoglienza dell'isola era perennemente stracolmo".
''Si gireranno di film su personaggi calabresi che, per motivazioni varie, hanno conquistato una notevole notorieta' a livello internazionale, di grande interesse per la Calabria sia per le tematiche trattate sia per le location utilizzate''. Lo ha detto il Presidente della Fondazione 'Calabria Film Commission' Francesco Zinnato che ha avuto, a Roma, una serie di incontri con produttori internazionali, interessati a girare film in Calabria. Il primo e' Giorgio Basile - detto Faccia d'angelo - originario di Corigliano Calabro - dove verra' girato il film dal titolo, appunto, ''Angel Face''. E' la storia del primo pentito della 'ndrangheta sulla cui vita Andreas Ulrich, uno dei piu' famosi giornalisti tedeschi, ha scritto un romanzo che ha avuto grande successo. Giorgio Basile sara' interpretato da Moritz Bleibtreu, uno dei piu' noti attori tedeschi ed europei. Il film, che ha gia' ottenuto il riconoscimento culturale del Ministero dei Beni Culturali , sara' diretto da Oliver Hirschbiegel, uno dei piu' importanti registi tedeschi ed europei .Il secondo personaggio e' Rocco Granata, un cantante originario di Figline Vegliaturo, ma naturalizzato belga, conosciuto per essere l'autore del celebre brano musicale ''Marina'' nonche' attore di televisione. Il film, ispirato alla vita del famoso musicista, sullo sfondo degli eventi che hanno coinvolto gli immigrati calabresi in Belgio negli anni '50, narra la storia di un bambino che insegue un sogno: la musica, sara' diretto da Stijn Coninx, uno dei grandi registi del panorama mondiale. ''Entrambe le produzioni - ha dichiarato il presidente Zinnato - per alcuni ruoli principali e secondari hanno assunto l'impegno che saranno selezionati e preferiti artisti calabresi''.
Ringrazio il giornalista Vincenzo Raco, che mi ha gentilmente inviato questo articolo e la foto sulla celebrazione del 25 aprile a Monasterace con l'inaugurazione della mostra fotografica sulle lettere degli italiani nei campi di concentramento inglesi e americani e dei soldati dell'Armir
Vincenzo Raco Il Comune di Monasterace presente ed in prima linea in ricordo del giorno storico della liberazione d’Italia dal regime nazifascista che si celebra il 25 aprile
A Monasterace, presso la sede della Croce Rossa sita nell’ex mercato coperto in via Giorgio Papaleo è stata inaugurata la mostra fotografica di lettere di internati italiani nei campi di concentramento inglesi e americani e dei reduci dell'Armir (Armata italiana in Russia); ricco il parterre di ospiti che vedeva innanzitutto il sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta, il padrone di casa commissario della Croce Rossa monasteracese Antonio Bosco, il professore Antonio Sorrenti grande esperto di storia ebraica e il generale Pasquale Martinello alla testa del Comando Militare dell’esercito in Calabria. Tra il pubblico, poi premiati dal sindaco con targhe ricordo, due reduci della seconda guerra mondiale: Giuseppe Giovinazzo, che è stato chiuso in un campo di concentramento per tre anni, e Ilario Tassone che invece ha combattuto in Russia. Presenti altresì Antonio Bressi, presidente della sezione di Monasterace dell’associazione Caduti senza croce, e gli assessori Angela Belluzzi e Pasquale Genovese. Dopo l’inaugurazione della mostra ha preso la parola il sindaco Lanzetta che nella mattinata di domenica è stata insignita di un premio molto importante dal sindaco di Campo Calabro, Domenico Idone, per il progetto “Io donna”, attribuito alle donne calabresi che si impegnano nella politica e nella società. Il sindaco, nel ringraziare i presenti, ha voluto dividere il premio con tutti gli amministratori del comune monasteracese e tutti coloro che lavorano nello stesso, non dimenticandosi delle associazionigrazie alle quali “Monasterace sta crescendo a vista d’occhio dopo un periodo difficile”. La Lanzetta ha sottolineato l’importanza del 25 aprile e richiamato la celebrazione, l’anno prossimo, dei 150 anni dell’unità d’Italia, che il comune ricorderà con l’intitolazione di una piazza. Ecco quindi arrivare l’ora di Bosco, che porge i suoi saluti al pubblico presente. Poi la parola al professore Sorrenti che durante il suo intervento ha indossato una “kippah”, tipico copricapo ebraico, che ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta a Monasterace; dopo una breve introduzione ha letto alcune considerazioni sulla guerra e ricordato l’impegno del soldato Giuseppe Giovinazzo presente in platea. La parola quindi al generale Martinello che ha chiuso con un intervento dedicato soprattutto al percorso di pace postbellico, e consigliato da Sorrenti ha letto il Kaddish, preghiera ebraica per i defunti. Finale dedicato ai premi ai presenti fra cui, come detto, i due reduci Giovinazzo e Tassone ed i riconoscimenti offerti dal sindaco a Martinello e Sorrenti. Non poteva mancare il rinfresco con una splendida torta tricolore a celebrare un giorno storico.
Mafia. Reggio Calabria, Procuratore Grasso inaugura 'Gerbera gialla' Al via oggi con un corteo lungo le vie della città le iniziative per ricordare le vittime della criminalità organizzata La gerbera gialla è il fiore simbolo dell'antimafia
(Red.Soc.) Reggio Calabria. Prende il via oggi a Reggio Calabria il percorso della "Gerbera Gialla 2010". Un corteo attraverserà le vie del centro cittadino partendo da piazza Italia per fare tappa nei luoghi simbolo: via Apollo, procura, questura, e raggiungerà poi l'Arena dello Stretto. In via Apollo saranno apposte targhe a ricordo del sacrificio di Gennaro Musella, ucciso dalla mafia nel 1982. In piazza Castello il corteo si fermerà per consegnare la 'gerbera del riscatto' al procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro. Sotto la questura infine un lungo applauso sarà dedicato al lavoro delle forze dell'ordine in contrapposizione e condanna all'episodio che ha visto applaudire il boss Giovanni Tegano. Tra i partecipanti ci saranno il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone ucciso nel 1992, con migliaia di studenti provenienti da tutta la Calabria. Saranno presenti delegazioni dalla Campania, Sicilia, Veneto, Lazio e Toscana. Nel pomeriggio, il procuratore Grasso parlerà di 'ndrangheta nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio sede del Comune, dopo essersi recato nella sede di Riferimenti dove studenti della Campania e della Sicilia visiteranno il bene confiscato assegnato all'associazione di Adriana Musella. A largo dell'Arena dello Stretto sosterranno motovedette della polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, e della guardia di finanza insieme ad un'unità navale che la Marina militare ha messo a disposizione dell'iniziativa. La nave ormeggerà nel pomeriggio nel porto di Reggio Calabria e sarà aperta alle visite dei giovani e dei cittadini. Domani, salperà alla volta di Vibo Valentia, seconda tappa del programma della Gerbera Gialla portando con se' giovani studenti campani e calabresi, tra cui anche i ragazzi del "Progetto Insieme" seguiti dai servizi sociali del ministero della Giustizia. Sulla nave anche il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Ottavio Sferlazza, che lungo il tragitto intratterrà i ragazzi sui temi della legalità. Il 3 maggio del 1982 veniva disintegrato a Reggio Calabria l'ingegnere salernitano Gennaro Musella il cui corpo veniva dilaniato nell'esplosione della sua autovettura. A firmare l'omicidio Nitto Santapaola e Paolo De Stefano rispettivamente boss di cosa nostra catanese e della 'ndrangheta di Reggio Calabria. Musella moriva per aver denunciato gli illeciti nell'appalto del costruendo porto di Bagnara Calabra. Solo dopo 26 anni dalla morte, la sua famiglia ha ricevuto i benefici di vittima di mafia. Oggi la figlia Adriana, presidente di Riferimenti, e tutta Reggio Calabria lo ricorda, con l'apertura della diciottesima edizione della Gerbera Gialla, fiore simbolo dell'antimafia, che nel ricordo di quella morte è stato dedicato alle vittime della criminalità organizzata. (msc)
In occasione della festa patronale di sant'Andrea Avellino (12 maggio), martedì 11 maggio alle 21,30 Monasterace Superiore vedrà in piazza il grande Mimmo Cavallaro
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Paolo OrsiCaulonia: campagne archeologiche del 1912, 1913 e 1915 - Caulonia, 2a memoria: Deposito di terrecotte architettoniche appartenenti ad un tempietto suburbano
Federico BarelloArchitettura greca a Caulonia. Edilizia monumentale e decorazione architettonica in una città della Magna Grecia
Francesco Cuteri, Maria Teresa IannelliDa Stilida a Stilo. Prime annotazioni su forme e sequenze insediative in un'area campione calabrese Atti del II Congresso nazionale di archeologia medievale
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Celestino PlacanicaDal dialetto calabrese alla lingua nazionale. Proverbi Indovinelli Novelline popolari Poesie dialettali Vocabolarietto dialettale italiano
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