Salutamu, paisani e' forasteri!

Contributi, suggerimenti e commenti da parte di chiunque saranno sempre assolutamente graditi!
Per contatti e collaborazioni, potete scrivere a:
kaulon@yahoo.it
Testi e foto si possono liberamente scaricare e ripubblicare,
purché se ne indichi la fonte e/o il link
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In primo piano: eventi e appuntamenti

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Venerdì 28 ottobre, Monasterace Marina: Convegno sul recupero dei borghi antichi


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mercoledì 24 marzo 2010

Visita alla Villa romana di Casignana


Domenica 28 marzo, dalle 15 alle 18,30, ritorna l'appuntamento della visita promossa dalla Pro loco ai beni archeologici e artistici in occasione delle Giornate FAI di primavera.
Anche questo anno la visita si presenta molto interessante e assolutamente da non perdere, considerato che si potranno ammirare per la prima volta e solo in questa occasione, una parte dei mosaici della Villa romana di Casignana scoperti ma non ancora mai resi visibili al pubblico.
Non perdete l'occasione, vi aspettiamo.

Francesca Diano
Presidente della Pro loco Monasterace "Il Tempio"

Per adesioni telefonare al n° 389-1667577


XII settimana della cultura

Dal 16 al 25 aprile torna la Settimana della cultura, che, come ormai è tradizione, vedrà tra i partecipanti anche l'Antiquarium di Monasterace, con la mostra "Il mondo femminile tra l'antico e il moderno", esposizione di reperti archeologici sul tema della cosmesi, l'abbigliamento, le acconciature e la tessitura antica .
In questo post segnalo le iniziative vicino a Monasterace, mentre a questo link potete vedere tutti gli appuntamenti calabresi, in questa edizione particolarmente numerosi e di alto livello.

LOCRI
Sezione dell'Archivio di Stato, 15 - 24 aprile: Mostra L’Archivio illustrato, una proposta didattica
La mostra L’Archivio illustrato, una proposta didattica esemplifica per le giovani generazioni un modo nuovo di “leggere” la storia, infatti una scelta di documenti notarili rilevanti sotto il profilo storico sono esposti accanto ad una suggestiva illustrazione.
Sezione dell'Archivio di Stato, 15 aprile: Presentazione del catalogo della mostra L’Archivio illustrato, una proposta didattica
Il Direttore Mirella Marra presenterà il catalogo della mostra L’Archivio illustrato, una proposta didattica curato da Rita Matrone e Vincenzo Misitano. La storia della Locride, dal XVII al XIX secolo, è raccontata attraverso le “carte” dei suoi notai, carte che registrano con puntualità, appunto “notarile”, i piccoli fatti di vita quotidiana insieme ai grandi eventi
Miriam Mhameed, studentessa del Liceo Artistico Pitagora di Siderno ha curato le illustrazioni

Museo archeologico nazionale di Locri Epizefiri, 16 - 25 aprile: Il viaggio del reperto
Visita "speciale" al Museo Nazionale di Locri Epizefiri per seguire il reperto dallo scavo, al restauro, all'esposizione, in occasione delle nuove campagne di scavo previste nell'area archeologica di Locri
Museo archeologico nazionale di Locri Epizefiri, 16 - 25 aprile: Le passeggiate archeologiche
Visite guidate lungo le mura di Locri Epizefiri fino al Casino Macrì e al Museo
Museo archeologico nazionale di Locri Epizefiri, 16 - 25 aprile: La patina del tempo
Visite guidate per scolaresche e gruppi al laboratorio di restauro del Museo Archeologico Nazionale di Locri allestito per il restauro della statua del "Togato",c on spiegazioni sulla statua, sul periodo romano e sulle tecniche di restauro impiegate nel caso specifico con ausilio di schede informative
Museo archeologico nazionale di Locri Epizefiri, 24 aprile - 2 maggio: La Collezione Candida nel Museo Nazionale di Locri Epizefiri
Allestimento espositivo permanente della Collezione Candida nel Museo Nazionale di Locri costituita da importanti reperti archeologici locresi rinvenuti nella proprietà di Domenico Candida, ricco proprietario terriero, tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento

GERACE
Antiquarium, 18 aprile:
Custodi di un patrimonio nazionale,consapevoli della sua valenza per una tutela in funzione della collettività
Conversazione in vista della prossima inaugurazione dell'Antiquarium cittadino allestito a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria ed esemplificativo del patrimonio archeologico di età pre-protostorica documentato nel comprensorio territoriale

Altri appuntamenti si svolgono più lontano, ma possono riguardare temi "monasteracioti".

Catanzaro, Complesso monumentale San Giovanni - Archiviostorico, 25 aprile: Il falco e le pietre: viaggio nei castelli di Calabria
Saranno illustrati i maggiori castelli presenti nel territorio calabrese, al fine di fare conoscere l'inestimabile patrimonio storico- architettonico della Calabria. L'evento è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro, con la collaborazione dell'Associazione "Elios" (chissà se ci sarà un cenno sul nostro castello?)

Reggio di Calabria, Archivio di Stato, 16 aprile: Conferenza sul culto e l’iconografia della Madonna di Porto Salvo
Conferenza sul culto e l’iconografia della Madonna di Porto Salvo. La devozione mariana nella tradizione reggina: Santa Maria di Porto Salvo è il titolo della relazione di monsignor Foderaro. Prima del 1908 esisteva a Reggio, sulla via Marina, la chiesa dedicata a questa Madonna; il terremoto distrusse l’edificio sacro, che non venne più ricostruito. Il quadro di Brunetto Aloi, venerato nella chiesa, fu trasferito nella sagrestia di San Giuseppe al Corso, dove ancora si conserva. Di questa immagine e di altre opere dedicate alla Madonna di Porto Salvo parlerà Lucia Lojacono nella relazione L’iconografia della Madonna di Porto Salvo: opere e artisti nella provincia di Reggio Calabria. L’Archivio in questa occasione ospiterà la tela di Brunetto Aloi
(credo che non mancherà un cenno alla Madonna della Marina, e comunque ci saranno notizie e informazioni interessanti)



lunedì 8 marzo 2010

Cenni di storia femminile

8 marzo, festa della donna, ormai criticatissima (ma forse più che la festa sarebbe degno di critica il modo di festeggiarla): io la ricordo a modo mio.
Naturalmente per parlare del ruolo femminile nella nostra terra servirebbe qualcuno più competente in sociologia, psicologia, storia e altro.
Io mi limito a delineare alcune "emergenze" femminili in quel di Punta Stilo dall'età mitica in poi, materia su cui il lavoro di ricerca sarebbe molto ampio.


La storia (o meglio, il mito) di Kaulonia comincia proprio con una donna: Cleta (Kleite in greco), che secondo alcuni avrebbe dato il primo nome alla nostra città, che poi avrebbe preso nome da suo figlio Kaulon.
L’amazzone Kleite sarebbe stata nutrice della regina delle amazzoni Pentesilea, che, giunta sulle nostre coste, fonda una città sulla quale regnò prima lei, poi altre regine che portavano il suo stesso nome.
La leggenda può essere nata sia da forme matriarcali (o matrilineari) di popoli pregreci, ma anche riflettere la realtà magnogreca, con un ruolo femminile più rilevante che nella madrepatria.
Possiamo presumere che anche in seguito la donna abbia nella nostra Kaulonia un luogo di rilievo, sia considerando che la maggior parte delle attribuzioni del tempio (sebbene io personalmente non sia del tutto d'accordo) sono ormai indirizzate dagli studiosi verso divinità femminili (Afrodite in primo luogo), sia dal fatto che anche da noi vi fu una fase di governo pitagorico, e sappiamo che in questo sistema politico-filosofico le donne avessero un ruolo preminente (filosofe furono anche la moglie e la figlia di Pitagora), sia infine dal confronto con le circostanti colonie: il mito di fondazione di Locri Epizefirii ad opera di cento nobildonne della madrepatria, con l'emergenza della poetessa Nosside ed il culto preponderante di Persefone; a Crotone il culto di Era Lacinia e il già menzionato pitagorismo; ed infine Skylletion, nata intorno ad un tempio ad Athena, e che in età romana assumerà il nome di Minervia Scolacium.
Della successiva epoca bruzia abbiamo, soprattutto dai recenti scavi della cosiddetta Casa Matta, tracce di un culto delle acque, quindi quasi sicuramente basato su una figura divina femminile; poi, dai primi secoli dell'era cristiana, si hanno due timbri su mattoni che riportano il nome di Eumenia, probabilmente un'imprenditrice, proprietaria di una delle tante fornaci dove si producevano terrecotte.
In seguito, abbiamo pochi elementi di storia della nostra città, e ancor meno tracce femminili.
E' presumibile che con il cristianesimo il ruolo femminile sia stato relegato all'interno della famiglia, dando origine al fenomeno tuttora perdurante (con eccezioni per l'uno e l'altro verso) in cui spesso l'uomo è, per così dire, il "ministro degli esteri" e la donna il "ministro degli interni" della famiglia.
Poche donne possiamo ricordare nel corso dei secoli, e con un ruolo del tutto secondario: Caterina Pezzano e altre tre anonime donne che, nella prima metà del XVIII secolo, vengono liberate dalla schiavitù in Turchia, dove erano state portate a seguito di razzie saracene; una feudataria che, nei primi del secolo seguente dedica alla figlia morta a pochi anni, sepolta nella parrocchiale, una straziante lapide; alcune figure di feudatarie giunte in possesso del paese per mancanza di eredi maschi, come è stato anche negli anni più recenti, in cui donne sono state le eredi del patrimonio acquistato dopo l'eversione della feudalità.
Altre tracce sarebbero da indagare a livello sociologico e folklorico: le donne che nelle processioni del Venerdì Santo sono loro a portare la "varetta" di Cristo morto; in generale il ruolo di "trasmettitrici della fede" che hanno le donne, alle quali il maschio "delega" la partecipazione alla messa domenicale; il grande culto reso alla Madonna (sebbene un po' caratteristico di tutto il cattolicesimo), in particolare da noi a quella di Porto Salvo, ed il possibile ruolo di Patrona del paese (in epoca imprecisabile) di Santa Caterina d'Alessandria; soprattutto la rilevanza delle donne nel culto al veneratissimo Patrono Sant'Andrea Avellino, rivendicato con orgoglio, che si manifesta in particolare con la sua statua portata dalle donne nell'attraversamento della fiumara Assi nel corso del triennale "territorju".
Per giungere ai nostri giorni, è innegabile il ruolo delle donne soprattutto nell'impegno culturale, sociale ed ultimamente anche politico: donne sono state la fondatrice e le presidenti dell'attivissima Proloco, salvo una breve parentesi, e donne sono la maggior parte delle animatrici; donna la fondatrice e dirigente del WWF locale; donna l'attuale sindaco (una delle prime, se non la prima, della Locride) e donne varie componenti della giunta; ed infine, pare che tra donne candidate possa essere la "lotta" alle amministrative del prossimo anno...

venerdì 5 marzo 2010

Anche la fotografia è donna

Ricevo dalla Pro Loco e con piacere pubblico

L'8 marzo dovrebbe essere un momento di gioia per tutto ciò che le donne hanno dato al mondo, un'occasione per riflettere sugli sfruttamenti, sulle discriminazioni e sulle violenze che le donne hanno subito e che ancora subiscono.
E' una festa per ricordare l'impegno costante, spesso nascosto e poco valorizzato, delle donne.
Per non dimenticare la condizione delle donne vissute a Monasterace in un tempo non troppo lontano, la Pro Loco "Il Tempio" di Monasterace ha voluto organizzare una mostra di antiche foto inedite, reperite anno dopo anno, che ritraggono un mondo reale dagli anni '40 agli anni '60, un mondo ormai tramontato ma non finito, un segno del passato che ci appartiene, la testimonianza che si è vissuti e dunque, un viaggio nella memoria.
Le foto raccolte sono molte ma per l'occasione l'allestimento metterà in evidenza il mondo femminile in ogni momento della sua esistenza.
Con un lavoro certosino vogliamo mostrare la vita che si svolgeva allora nei borghi, al mare, nei campi, nelle case, nei matrimoni, nelle feste religiose, nel lavoro, negli svaghi, nei giochi, nelle scuole, ecc., ricostruendo particolari di un passato drammatico per la mancanza dei servizi essenziali quali l'acqua, la corrente elettrica, il medico, il telefono, le strade, i mezzi di trasporto, ecc., ormai quasi dimenticato.
E' la nostra storia, la storia delle donne di Monasterace.
Una mostra frutto di una lunga ricerca che ha ripercorso i temi fondamentali della condizione femminile.
Una mostra stimolante per conoscere e approfondire le nostre origini, per arricchire la nostra cultura.
Non perdete l'occasione di visitarla, è aperta al pubblico presso la sede della Pro Loco, in via Lungomare 4
da lunedì 8 marzo fino a domenica 14
dalle ore 16,00 alle ore 19,00.
(Anche la fotografia è donna!)

Vi aspettiamo
Il Presidente
Francesca Diano

giovedì 4 marzo 2010

Primavera!

Purtroppo la nostra è terra di turismo quasi esclusivamente estivo. Eppure, è un vero peccato che non la si conosca in primavera, che è la sua stagione migliore: verde, fiori, profumi. Ecco un assaggio (anche se so che la qualità delle foto non rende giustizia alla realtà).

Panorami















Rovine suggestive... e anche la spiaggia fiorisce
















Trionfo di verde, fiori e frutti... e antiche tradizioni

Qualità in cucina




Negli ultimi tempi ho avuto modo di conoscere alcuni ristoranti dalle nostre parti. Taccio delle delusioni (quale per il pessimo servizio, quale per la non eccelsa qualità del cibo), ma voglio parlare di alcune belle esperienze che ho avuto.




La prima risale ormai all’estate: si tratta della Locanda Cocintum di Monasterace (0964 735167 - 349 5622627; locanda_cocintum@libero.it), proprio di fronte al faro, sulla strada che sale al Paese.
Si presenta subito bene: c
asale ben restaurato e bellissima pergola sotto la quale è molto piacevole mangiare. Servizio puntuale e cortese, menu onesto: il pesce è quello che di giorno in giorno viene pescato.
Fiore all’occhiello, le marmellate biologiche di Zio Ferro, meravigliose sull’assortimento di formaggio come antipasto, ottime anche da sole. Il giorno dopo sono andato a comprarne alcune: superlative tra le altre quella di cipolle, quella di “ficazzane” e noci, e particolarmente prelibata quella alle pere.
Prezzi: superiori alla media della zona, ma decisamente proporzionati alla qualità.

Più di recente invece sono stato a La Cascina 1899 di Roccella (Satale 106, Telefono: 0964 866675, Fax: 0964 866675, email: cremadibergamotto@tiscalinet.it), appena fuori dal paese in direzione di Gioiosa.
Anche qui, ottima ambientazione in una vecchia cascina restaurata benissimo, ingredienti freschi e di qualità, cucina locale con attenzione a tutta la tradizione italiana (io ho preso una favolosa fregula sarda con polpo), accostamenti insoliti ma prelibati (polpo con cicoria e patate: una delizia per il palato!); prezzi adeguati alla qualità.
Fiore all’occhiello, il bergamotto: io ho preso un ottimo sorbetto.
Accanto al ristorante c’è un bel chiosco dove vendono prodotti artigianali, particolarmente a base di bergamotto: liquori, cioccolata (buoooona!), creme per la pelle, ecc.

Infine, sono stato a Santa Caterina, ristorante Excalibur (Via delle Serre, 21 88060, Marina di Santa Caterina dello Ionio Tel. 0967 83132 - 333 9886438).
Che dire? Buona ambientazione, anche se meno suggestiva delle altre due, servizio e qualità eccellenti (non date retta ad una recensione che circola su internet: o era una giornata particolarmente sfortunata o chissà): cortesia e freschezza. Anche qui (come negli altri due posti) ottima carta dei vini, con ricco assortimento calabrese, e la particolarità di una ricca carta dei distillati (non bevo superalcolici, ma la cura dei particolari la noto), in particolare di grappe e rum.
Quanto al prezzo, non posso che ripetere quanto detto a proposito dei due precedenti locali.

A conclusione, devo dirmi molto contento che finalmente nella nostra zona sia arrivata (o forse già c’era, ma io non la conoscevo) una gastronomia di qualità, attenta all’ambiente, al servizio, alla qualità e alla freschezza del cibo, con la rivalutazione dei prodotti locali: un esempio da seguire.
Credo oltretutto che si tratti di una strategia vincente. Tutti e tre i locali erano ben pieni, e se questo può non stupire per la Locanda Cocinto (era estate), è invece notevole per gli altri due, dove sono stato nel mese di febbraio. Non c’è che dire: la qualità paga.

Non solo mare

Non solo mare
Monasterace/Kaulonia a 360°