Negli ultimi tempi ho avuto modo di conoscere alcuni ristoranti dalle nostre parti. Taccio delle delusioni (quale per il pessimo servizio, quale per la non eccelsa qualità del cibo), ma voglio parlare di alcune belle esperienze che ho avuto.
La prima risale ormai all’estate: si tratta della Locanda Cocintum di Monasterace (0964 735167 - 349 5622627; locanda_cocintum@libero.it), proprio di fronte al faro, sulla strada che sale al Paese.
Si presenta subito bene: casale ben restaurato e bellissima pergola sotto la quale è molto piacevole mangiare. Servizio puntuale e cortese, menu onesto: il pesce è quello che di giorno in giorno viene pescato.
Fiore all’occhiello, le marmellate biologiche di Zio Ferro, meravigliose sull’assortimento di formaggio come antipasto, ottime anche da sole. Il giorno dopo sono andato a comprarne alcune: superlative tra le altre quella di cipolle, quella di “ficazzane” e noci, e particolarmente prelibata quella alle pere.
Prezzi: superiori alla media della zona, ma decisamente proporzionati alla qualità.
Più di recente invece sono stato a
Anche qui, ottima ambientazione in una vecchia cascina restaurata benissimo, ingredienti freschi e di qualità, cucina locale con attenzione a tutta la tradizione italiana (io ho preso una favolosa fregula sarda con polpo), accostamenti insoliti ma prelibati (polpo con cicoria e patate: una delizia per il palato!); prezzi adeguati alla qualità.
Fiore all’occhiello, il bergamotto: io ho preso un ottimo sorbetto.
Accanto al ristorante c’è un bel chiosco dove vendono prodotti artigianali, particolarmente a base di bergamotto: liquori, cioccolata (buoooona!), creme per la pelle, ecc.
Infine, sono stato a Santa Caterina, ristorante Excalibur (Via delle Serre, 21 88060, Marina di Santa Caterina dello Ionio Tel. 0967 83132 - 333 9886438).
Che dire? Buona ambientazione, anche se meno suggestiva delle altre due, servizio e qualità eccellenti (non date retta ad una recensione che circola su internet: o era una giornata particolarmente sfortunata o chissà): cortesia e freschezza. Anche qui (come negli altri due posti) ottima carta dei vini, con ricco assortimento calabrese, e la particolarità di una ricca carta dei distillati (non bevo superalcolici, ma la cura dei particolari la noto), in particolare di grappe e rum.
Quanto al prezzo, non posso che ripetere quanto detto a proposito dei due precedenti locali.
A conclusione, devo dirmi molto contento che finalmente nella nostra zona sia arrivata (o forse già c’era, ma io non la conoscevo) una gastronomia di qualità, attenta all’ambiente, al servizio, alla qualità e alla freschezza del cibo, con la rivalutazione dei prodotti locali: un esempio da seguire.
Credo oltretutto che si tratti di una strategia vincente. Tutti e tre i locali erano ben pieni, e se questo può non stupire per

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