Ecco il resoconto di una bella iniziativa che si è svolta a Siderno.
Grazie all'amico Aristide Bava, autore dell'articolo, che mi ha autorizzato a pubblicarlo.
VALORIZZARE I "TESORI" DELLA LOCRIDE
Grazie all'amico Aristide Bava, autore dell'articolo, che mi ha autorizzato a pubblicarlo.
VALORIZZARE I "TESORI" DELLA LOCRIDE
SIDERNO – Si è tenuto a Siderno, presso i locali dell’ Hotel President, un incontro tra il gruppo di lavoro del progetto “Archeostoria Locride” e la Soprintendente per i Beni archeologici e culturali della Calabria Dott.ssa Simonetta Bonomi. Finalità dell’incontro proprio l’illustrazione del progetto denominato, appunto, "Archeostoria Locride", nato su iniziativa del Sidus club di Siderno e diventato operativo con il coinvolgimento delle strutture associative di volontariato e dei club service piu’ rappresentativi del territorio. L’iniziativa, che prevede l'opportunità di stimolare la salvaguardia e la valorizzazione delle aree archeologiche della Locride, ha, infatti, trovato l’immediata adesione di Fidapa, Lions club , Rotary club, Ata club, Ammi, e Unpli (Unione nazionale delle pro loco d’Italia). L’obiettivo principale – è stato spiegato - è di riuscire, attraverso questo progetto di salvaguardia e valorizzazione delle aree archeologiche della Locride, a contribuire a dare notevole impulso alla crescita e allo sviluppo del territorio, non solo dal punto di vista sociale e culturale ma anche per incentivare l’aspetto economico, favorendo la sua crescita sotto il profilo turistico.
Dalla soprintendente è stato fatto riferimento al fatto che nella Locride esiste un patrimonio archeologico di notevole valore, dal Museo di Locri, a quello di Monasterace che non è per nulla conosciuto, dalla stessa area archeologica di Casignana dove è presente la Villa Romana, una struttura di pregevole importanza ricca di eccezionali mosaici, al Naniglio di Gioiosa Jonica e ad altre aree archeologiche disseminate sul territorio di cui si sa poco o nulla. Simonetta Bonomi ha ascoltato con attenzione gli interventi di Albarosa Dolfin Romeo e Maria Caterina Aiello, che si sono fatte portavoce delle rappresentanze associative e si è detta pienamente d’accordo sulla necessità di dare spazio, soprattutto, alla conoscenza del grande patrimonio esistente nella Locride consapevole che sono in molti a non essere a conoscenza neanche dei siti archeologici presenti sul territorio.
Nel corso dell’incontro, peraltro, è stata anche avvertita la necessità di programmare la predisposizione di segnaletiche stradali atte a precise indicazioni dei vari siti presenti sul vasto territorio della Locride oltre ad indicazioni negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. La soprintendente Bonomi non ha nascosto la sua volontà di attivarsi per le richieste valorizzazioni ma ha anche legato l’attività operativa alla ormai necessaria nomina dei nuovi dirigenti delle strutture, ad iniziare dallo stesso Museo Archeologico di Locri (l’attuale responsabile Claudio Sabbione è ormai nella fase terminale di prepensionamento). Una incombenza non più procrastinabile e che – secondo quanto ha affermato la stessa Soprintendente – sarà fatta entro il prossimo mese di marzo.
Anche per questo , su richiesta dei rappresentanti delle associazioni locridee, la Soprintendente Bonomi sarà nuovamente nella Locride per attivare una auspicata strategia operativa nel prossimo mese, subito dopo la designazione dei nuovi responsabili dei siti archeologici. In quella occasione l’incontro sarà molto più “allargato”. Simonetta Bonomi, peraltro, arrivata dal Veneto poco tempo addietro, e chiamata a questo importante ruolo non ha nascosto la sua volontà operativa. “Intendo questa mia venuta in Calabria, terra che ho iniziato ad amare profondamente – ha detto nel corso dell’incontro con il gruppo di lavoro del progetto Archeostoria Locride – come una vera e propria sfida. Apprezzo questo tipo di collaborazione e farò di tutto per dare risposte positive in questo delicato settore”.
Dalla soprintendente è stato fatto riferimento al fatto che nella Locride esiste un patrimonio archeologico di notevole valore, dal Museo di Locri, a quello di Monasterace che non è per nulla conosciuto, dalla stessa area archeologica di Casignana dove è presente la Villa Romana, una struttura di pregevole importanza ricca di eccezionali mosaici, al Naniglio di Gioiosa Jonica e ad altre aree archeologiche disseminate sul territorio di cui si sa poco o nulla. Simonetta Bonomi ha ascoltato con attenzione gli interventi di Albarosa Dolfin Romeo e Maria Caterina Aiello, che si sono fatte portavoce delle rappresentanze associative e si è detta pienamente d’accordo sulla necessità di dare spazio, soprattutto, alla conoscenza del grande patrimonio esistente nella Locride consapevole che sono in molti a non essere a conoscenza neanche dei siti archeologici presenti sul territorio.
Nel corso dell’incontro, peraltro, è stata anche avvertita la necessità di programmare la predisposizione di segnaletiche stradali atte a precise indicazioni dei vari siti presenti sul vasto territorio della Locride oltre ad indicazioni negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. La soprintendente Bonomi non ha nascosto la sua volontà di attivarsi per le richieste valorizzazioni ma ha anche legato l’attività operativa alla ormai necessaria nomina dei nuovi dirigenti delle strutture, ad iniziare dallo stesso Museo Archeologico di Locri (l’attuale responsabile Claudio Sabbione è ormai nella fase terminale di prepensionamento). Una incombenza non più procrastinabile e che – secondo quanto ha affermato la stessa Soprintendente – sarà fatta entro il prossimo mese di marzo.
Anche per questo , su richiesta dei rappresentanti delle associazioni locridee, la Soprintendente Bonomi sarà nuovamente nella Locride per attivare una auspicata strategia operativa nel prossimo mese, subito dopo la designazione dei nuovi responsabili dei siti archeologici. In quella occasione l’incontro sarà molto più “allargato”. Simonetta Bonomi, peraltro, arrivata dal Veneto poco tempo addietro, e chiamata a questo importante ruolo non ha nascosto la sua volontà operativa. “Intendo questa mia venuta in Calabria, terra che ho iniziato ad amare profondamente – ha detto nel corso dell’incontro con il gruppo di lavoro del progetto Archeostoria Locride – come una vera e propria sfida. Apprezzo questo tipo di collaborazione e farò di tutto per dare risposte positive in questo delicato settore”.

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