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Venerdì 28 ottobre, Monasterace Marina: Convegno sul recupero dei borghi antichi


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mercoledì 24 febbraio 2010

Altri cognomi a Monasterace

In questa seconda minirassegna di cognomi a Monasterace, è possibile vedere riflessa la complicata storia etnica della Calabria, anche se ancora molti elementi mancano.


Armocida. Cognome antichissimo e tipicamente calabrese (anche nelle forme Armogida, Ermocida, Ermogida), si trova a Monasterace già da vari secoli. Vengono proposte 4 etimologie: lo spagnolo Hermosita (graziosa, carina), poco probabile. Poi ci sono il greco armogē = porzione, parte, mentre il Rohlfs (segnalando la diffusione di questo cognome anche in Grecia)armogios = frantoio, quindi lavoratore o proprietario di frantoio; infine un’ultima ipotesi potrebbe essere l’arabo al mujahid, al mujid = guerriero, combattente per il jihad. La mia preferenza va a quest’ultima ipotesi, ma l’autorità nel campo è sicuramente Gerhard Rohlfs.


Belluzzi. A differenza di quanto si potrebbe pensare, non ha nessuna relazione con la bellezza. Come le sue varianti Belluscio, Bellusci, Belluzzo, Bellucci, è invece il cognome di origine arbrësh (albanesi di Calabria) Belush.
Non ne ho trovato il significato, comunque è lo stesso
cognome dell’attore John Belushi.


Bressi. Come le sue varianti Bressa, Brescia e Bresci, non ha nessuna relazione con la città di Brescia (almeno nelle famiglie di origine calabresi).
Anche questo, come il precedente, è di origine albanese, e deriva proprio dal nome Arbrësh con cui si autodefiniscono gli albanesi di Cala
bria e del Meridione d’Italia.


Cimino. Coltivatore o commerciante di cumino, un’erba aromatica impiegata in cucina. Viene dall’arabo kamun, (a sua volta dal sumero gamun) attraverso il greco kyminon. Probabilmente poi è stato “riesportato” in Grecia, dal momento che a Salonicco è un cognome di famiglie ebraiche, con la forma Tzimino, dal momento che la c dolce italiana viene translata come tz in greco. Quindi è possibile che qualche ramo della famiglia Cimino abbia origine da qualche antenato ebreo impegnato in questo commercio, ed i cui discendenti in parte si convertirono e in parte fuggirono in Grecia nel XVI, quando gli ebrei furono cacciati dal Sud Italia.


Diano. Come per le sue varianti Diana e Tiano, normalmente lo si attribuisce al nome della dea romana, alla stella diana, la stella del mattino, o, infine al nome calabrese del tegame, tiana. Non è però da escludere anche per questo cognome un’origine ebraica, variante locale del siciliano Dieni. Potrebbe derivare dall’ebraico dayan, che indica un giudice della comunità. Come di Diano è segnalato come cognome di un medico ebreo calabrese nel XV secolo; inoltre è citato come cognome ebraico in Tunisia nella forma Diano, una famiglia Diahn ebraica esisteva in Inghilterra, ed il cognome Tiano è diffuso, sempre come cognome ebraico, a Salonicco.


Lanzetta. E restiamo nel campo medico. La lancetta (piccola lancia) era lo strumento acuminato che veniva usato per effettuare salassi da parte di barbieri, cavadenti e medici. Era lo strumento che per eccellenza individuava il medico, al punto che tuttora la maggiore rivista medica inglese (ed una delle più importanti del mondo) si chiama The Lancet. Inutile dire la professione di un qualche antenato (anche in tempi recenti) di chi porta questo cognome.


Lombardo. Se può indicare una generica origine lombarda, qui in Calabria ha probabilmente una origine più specifica. Infatti era cognome diffuso tra i valdesi di Guardia Piemontese e dintorni, ai quali veniva attribuita una generica origine dal Nord Italia, noto anche per estensione come Langobardia prima e Lombardia dopo, al punto che Guardia Piemontese si chiamava originariamente Guardia Lombarda. Con la strage dei valdesi nel XVI secolo, questi furono costretti alla conversione (o alla pratica clandestina della loro fede) o alla fuga.


Luly, anche nella forma Lulì. La ricerca su questo cognome è stata estremamente difficile. Il Rohlfs si limita a citarlo, dicendo che è cognome diffuso anche in Grecia, dove ho scoperto anche esistere la cittadina chiamata Loulos. A mio parere potrebbe avere il significato di fiore, come il greco moderno louloudi, probabilmente diminutivo del precedente loulos, con lo stesso significato.


Raco. Presente anche nella forma Racco, è un cognome tipico della Locride, e, come Di Raco, Rago, Rao è diffuso in tutta la Calabria. Anche questo è cognome di origine greca, ma, mentre di Luly sono riuscito a trovare a fatica una possibile etimologia, di questo ne ho trovate anche troppe, tutte derivanti dal greco rachos. Un significato possibile è straccio, ed un altro ancora dorsale di collina. Ma quello che è più probabile (anche secondo le indicazioni del Rohlfs) è il nome di un arbusto duro e spinoso, che per estensione è passato a significare un bastone duro e aguzzo ed infine l’erpice, la parte dell’aratro che si configge nel terreno per smuoverla. Può quindi avere origine o da un antenato contadino oppure da uno caparbio e tenace, magari anche testardo, ma che non si arresta davanti agli ostacoli. Un buon cognome per un giornalista!


Spanò. Anche questo deriva da un termine greco, esattamente spanòs, che significa imberbe, sbarbato. Probabilmente da un antenato con questa caratteristica fisica in una società in cui portare la barba era abituale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Belluzzi, con le sue varianti Belluscio, Bellusci, Belluzzo, Bellucci, Belluschi è l'italianizzazione di "blush" un cognome di origine arberësh. Ma bisogna fare attenzione perché il cognome Belluzzi e il cognome Bellucci sono anche cognomi italiani che derivano dal nome medievale augurale "Bello" e che sono diffusi in tutto il centro-nord Italia e che non c'entrano niente con una origine albanese.

Anonimo ha detto...

Luli e Luly potrebbero derivare dal nome Lull in uso presso i Franchi.

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